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Scoppia il caso su Steve McCurry, ma Bracco non ci sta e risponde alle accuse

Ad intervenire questa volta è l'assessore alla cultura Fabrizio Bracco che stanco delle critiche ha deciso di rispondere per le rime in merito la polemica scoppiata intorno alle foto di Steve McCurry

La polemica è nata a seguito di quelle foto, firmate Steve McCurry, che avrebbero dovuto far conoscere l’Umbria nel mondo, ma che invece stanno scatenando una polemica senza pari che sta investendo anche la Regione Umbria.

A rispondere è stato l’assessore alla cultura Fabrizio Bracco: “Forse non c’era bisogno di essere per forza Steve McCurry per individuare quale fosse il più affascinante volto dell’Umbria (ed infatti la scelta non è stata del fotografo americano, ma della Regione..), probabilmente però c’era bisogno di Steve McCurry per far passare sui grandi mass media mondiali una bella immagine dell’Umbria”.

L’assessore regionale è così intervenuto sul presunto “caso” che vede come protagonista il bel viso di Veronica Corvellini, la giovane ragazza di Bevagna che è diventata la “testimonial” della nostra regione attraverso la Mostra fotografica “Sensational Umbria” curata appunto dal famoso artista americano McCurry su incarico della Regione dell’Umbria.

“La scelta – ha spiegato Bracco - è stata fatta dalla Regione che ha individuato l’immagine di questa ragazza tra le diverse alternative che lo stesso McCurry aveva proposto, perché crediamo che rappresenti egregiamente i tratti di bellezza, autenticità e raffinatezza che l’Umbria esprime. Pensiamo tra l’altro di aver scelto bene, visto il successo che la foto ha riscosso sia per l’alto afflusso di visitatori nella Mostra allestita, sia per il grande risalto che giornali e televisioni di tutto il mondo hanno riservato a questo lavoro di McCurry”.

“Un dato su tutti –ha poi spiegato l’assessore - è quello dei quasi trentamila biglietti venduti per l’ingresso alla Mostra, di cui almeno il sessanta per cento composto da turisti che hanno visitato la nostra regione e dei cataloghi venduti (1 catalogo ogni otto visitatori, che rappresenta probabilmente un record nazionale...). Tutto il resto penso sia polemica ferragostana, compresa la presunta “somiglianza” tra diverse foto della stessa ragazza, tra l’altro “con la stessa acconciatura” (e certamente non con lo stesso “sguardo”..). Dipenderà dal fatto che l’acconciatura è quella classica e storica delle Gaite di Bevagna (dove certamente i costumi non cambiano con il mutare dei fotografi..)? Ci sarà poi un motivo, per il quale la foto che si dice risalente al 2009 sia stata vista da pochi fortunati cultori dell’arte nell’Oratorio dei Nobili di Perugia ed invece quella di McCurry sia stata ripresa da circa duecento organi di informazione di tutto il mondo? Il fatto vero, conclude Bracco, è che ‘le bellezze dell’Umbria’ esistono da tanti anni, il problema è sempre quello di farle conoscere anche aldifuori dei nostri salotti”.

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