Speciale EUmbria - L'Europa premia l'Umbria per i frequenti corsi per imparare l'italiano e la storia per cittadini extra Ue

L’Umbria ha partecipato al concorso con il progetto "Cic to Cic, Corsi Integrati di Cittadinanza - Conoscere l'Italiano per Comunicare!", progetto di formazione civico linguistica per cittadini extra

Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni – Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea".

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“Noio volevan savuar l’indiriss…” Non siamo in un film di Totò, conoscere la lingua italiana per potersi integrare adeguatamente è importante, per evitare spiacevoli inconvenienti linguistici. L’Umbria, da sempre capofila in diversi ambiti dove è richiesta innovazione, ha inaugurato il 2019 vincendo il “Label europeo delle lingue 2018”, un prestigioso riconoscimento istituito dalla Commissione Europea per iniziative utili a favorire l’apprendimento delle lingue straniere, al fine di promuovere una maggiore integrazione culturale e sociale.

Il “Label europeo delle lingue 2018”, assegnato dall’agenzia Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca innovativa), verrà ufficialmente consegnato alla Regione Umbria il prossimo mese di maggio, nell’ambito del Festival d’Europa in programma a Firenze. L’Umbria ha partecipato al concorso con il progetto "Cic to Cic, Corsi Integrati di Cittadinanza - Conoscere l'Italiano per Comunicare!", progetto di formazione civico linguistica per cittadini extra – UE grazie al quale si garantisce l’acquisizione della lingua, della storia e delle istituzioni della società italiana, nella prospettiva di una piena integrazione sociale e la costruzione di una cittadinanza interculturale e coesa.

Destinatari diretti del progetto sono i cittadini dei paesi terzi residenti nel territorio umbro con particolare attenzione ai “gruppi a rischio”: donne, titolari
di protezione internazionale e umanitaria, immigrati isolati geograficamente. Il progetto avviato a settembre 2016 si è concluso a marzo 2018. L'iniziativa è stata finanziata con risorse europee attraverso il Fondo europeo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami). Sono stati oltre quaranta i progetti presentati e l'Umbria si è posizionata tra i primi quindici, ottenendo così l'ambito premio, assegnato da una Commissione di esperti, che ha ritenuto rilevante l'iniziativa umbra per l'innovazione degli interventi proposti, nonché per la collaborazione attivata con più realtà del territorio, come l'Ufficio Scolastico Regionale, i CPIA di Perugia e di Terni (Scuole statali per l'educazione e l'istruzione degli adulti), l'Università per Stranieri di Perugia e il mondo della cooperazione sociale.

Marianna De Pasquale

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