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Scuole chiuse, per la Lega Giovani "scelta di buonsenso". Altrascuola invece parla di grave errore

Le prime opinioni delle associazioni degli studenti o dei movimenti giovanili politici sono rigorosamente contrastanti e seguono logiche ideologiche-politiche

Domani sarà l'ultimo giorno delle lezioni in presenza per gli studenti umbri delle scuole secondarie di primo grado (le ex medie) e di secondo grado (le superiori). La decisione porta la firma della presidente Donatella Tesei nella nuova ordinanza in vigore dal 3 sino al 14 novembre prossimi: "statali e paritarie siano realizzate attraverso la didattica a distanza, riservando alle attività in presenza esclusivamente i laboratori, ove previsti dai rispettivi ordinamenti del ciclo didattico,  e la frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali".

Una decisione già richiesta al Governo nazionale da gran parte delle regioni d'Italia tra cui anche l'Umbria dato che il grande dei contagi di questa seconda ondata riguarda la fascia di età dai 10 ai 20 anni che a loro volta, nel ritorno a casa, mettono a rischio la salute di tutta la famiglia. Le prime opinioni delle associazioni degli studenti o dei movimenti giovanili politici sono rigorosamente contrastanti e seguono logiche ideologiche-politiche.

Ecco dunque che i giovani della Lega, già prima dell'ordinanza avevano suggerito la chiusura, si dicono soddisfatti:  "Sul fronte scuola - hanno analizzato Gianluca Taburchi e Jacopo Pastorelli, ai vertici del coordinamento regionale Lega Giovani - riteniamo che sia importante generare meno confusione possibile sia nei ragazzi che nei sindaci degli Istituti Scolastici tutelando contemporaneamente anche la loro salute. Da questo punto di vista la didattica al 75% non ci ha mai convince fino in fondo e riteniamo che la scelta migliore sia stata di portarla al 100%. Stesso discorso anche per le scuole medie che, sulla base dei dati dei contagi, è giusto aver chiuso".

Poi l'attacco al governo Conte:  "Con un esecutivo nazionale oramai allo sbando e sordo verso chiunque sia all'esterno, sta alla Regione ed a tutti noi prendere scelte di buonsenso”. Di parere opposto i vertici di Altrascuola Umbria, vicina al centrosinistra: "Ecco la cifra di un governo regionale che ha sottovalutato la pandemia e ha deciso di non investire in sanità, in trasporti e in edilizia scolastica nonostante i nostri ripetuti e accorati appelli: con l'arrivo del maltempo e della drammatica "seconda ondata" la Presidente Tesei ritorna sui suoi passi e ci riporta a un modello di gestione confuso e disperato delle attività scolastiche, quale è la Dad, che speravamo di veder confinato nei mesi più bui di questo 2020".  

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