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Continua lo scontro in Regione sulle nomine della Sanità

Continua la diatriba al palazzo della Regione per le nomine della Sanità tra il presidente dell'Umbria Catiuscia Marini e il consigliere regionale del Pdl, Raffaele Nevi

In questi giorni è sempre più viva la bagarre in Regione sullo spinoso tema della nomine sul campo della Sanità tra la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e il consigliere del Popolo delle libertà, Raffaele Nevi.

Secondo Franco Arcuti, portavoce della presidente della Regione Umbria afferma che: "ci vuole davvero la faccia tosta per attaccare, devo dire ormai in maniera tediosa, la Presidente della Regione sulla qualità della sanità in Umbria. Perché il consigliere del Pdl Raffaele Nevi lo fa proprio nel momento in cui, con la manovra finanziaria, il Governo del premier Berlusconi, del suo stesso partito, massacra le tasche dei cittadini italiani, in particolar modo i meno abbienti, i pensionati, i lavoratori dipendenti, le famiglie, fino a mettere a rischio persino l’asilo nido per i bambini”.

E sulla qualità della sanità in Umbria, prima di tutto in materia di servizi e poi di gestione economica, il portavoce ricorda al consigliere regionale lo studio del “Cerm Competitività, regolazione, mercati: "un autorevole centro di ricerche indipendente, dal quale emerge inequivocabilmente che se in Italia si adottasse il modello Umbria lo Stato, e dunque i cittadini che pagano le tasse, risparmierebbe oltre 12 miliardi di euro all’anno. Infine, quanto al fatto che, a suo giudizio, la presidente Marini si dovrebbe dimettere perché ‘d’intralcio per il bene della regione, voglio ricordare a Nevi cosa dice un vecchio proverbio. Mai raglio d’asino salì in cielo”.

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