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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica Castiglione del Lago

La crisi della sanità nell'area del Trasimeno, chiesto un tavolo di confronto alla Regione

I consiglieri comunali Traica, Pierini, Becciolotti e Cappelletti chiedono "un piano strategico che garantisca una distribuzione uniforme di strutture e di personale".

Un tavolo di confronto  e un piano strategico per la sanità del lago Trasimeno. E' quanto chiedono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Traica, Pierini e Becciolotti (Castiglione del Lago) e Cappelletti (Città della Pieve) per garantire "una distribuzione uniforme di strutture e di personale".

I consiglieri reclamano "la necessità di aprire un tavolo" dove poter affrontare "in maniera seria le criticità della sanità al Trasimeno" per quanto riguarda le strutture e il personale.

I consiglieri comunali di Castiglione del Lago e di Città della Pieve denunciano "le scelte scellerate dei decisori pubblici e l'assenza di una politica sanitaria fondata sui princìpi di equità e buon senso" che hanno portato a "una grave inadeguatezza delle strutture esistenti e dei servizi erogati". 

Soffermandosi, quindi, su alcune problematiche di Castiglione del Lago, il locale Gruppo consiliare FdI spiega che "i servizi non sono più garantiti dall'ospedale bensì da un presidio ospedaliero, unico nel comprensorio del Trasimeno.

Questa "declassazione" - prosegue il comunicato - ha spinto la Regione a impegnare molte risorse economiche puntando soprattutto sulla struttura senza però un preciso piano di riqualificazione e intervento dal punto di vista delle professionalità e dei servizi da erogare ai cittadini".

Nel tempo, lamentano i consiglieri, si è passati dall'ospedale unico al "nulla cosmico". Da qui la richiesta di aprire un tavolo come "atto politico di responsabilità a cui la Regione, siamo certi, non si sottrarrà".

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