Legge anti-omofobia, fumata nera dopo una mattina calda: la maggioranza era senza numeri

In consiglio regionale si è registrato il tutto esaurito come accade raramente: presenti esponenti sia del movimento per la famiglia che quelli dell'Omphalos. Iniziata la discussione ma poi salta tutto dopo la verifica del numero legale

Fumata nera. Ancora una volta. Da dieci anni la legge regionale contro l'omofobia pesa non poco sullo stomaco di alcuni esponenti del centrosinistra. Oggi doveva essere il giorno buono per l'approvazione, ma è saltato il numero legale. La presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi, dopo aver evitato l'ennesima richiesta di rinvio in commissione, alla fine ha dovuto cedere sotto la forza dei numeri: tre assenze pesanti in maggioranza e parte dell'opposizione fuori dall'aula per far cadere il tutto. Tutto da rinviare. L'unica consolazione - per le associazioni pro-legge e l'Omphalos da sempre sostenitore di questa battaglia - sta nel fatto che almeno oggi è partita la discussione in aula, cosa che non era mai successo. 

Ma allora perchè è mancato il numero legale? Lo ha spiegato bene un amareggiato segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli: "In settimana avevamo trovato un accordo di massima con tutto il gruppo Pd pronto dunque a votare la legge. Ma stavolta le cose sono andate male per via di impegni istituzionali improvvisi: la presidente Marini è stata convocata d'urgenza a Palazzo Chigi per un incontro Stato-Regioni con il premier Gentiloni, la consigliere regionale Casciari si trova a Bruxelles e per problemi di lavoro Marco Guasticchi sarà presente a Perugia solo nel pomeriggio di oggi. Insomma non è un caso politico, anzi oserei dire che un passo in avanti è stato fatto: almeno si è iniziata la discussioni in aula. Ammetto che se da dieci anni questa legge non viene approvata qualche problema nel centrosinistra c'è stato e c'è: ma invito chi ha dei maldipancia a dirlo pubblicamente". 

Ha rafforzare l'analisi del segretario del Pd, c'è anche la nota della Giunta regionale sugli impegni della Marini: "La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, stamani, dalle ore 11 alle 13,20, è stata impegnata in una riunione con il presidente del Consiglio dei ministri e i presidenti delle Regioni, per affrontare le tante problematiche post terremoto. La presidente Marini aveva comunque assicurato la sua presenza in Consiglio regionale nella seconda parte della giornata".

Esulta la Lega Nord e l'esponente delle liste civiche De Vincenzi, protagonista di uno sfogo plateale in aula dopo la bocciatura della sua richiesta di rinvio in commissione della legge per problemi meramente tecnici. "Siamo contro qualsiasi discriminazioni ma non possiamo accettare una legge a favore di una categoria rispetto ad altre. Inoltre è inaccettabile che la maggioranza violi le regole solo per favorirne l'approvazione. Le regole si rispettano. Sappiamo benissimo che prima o poi questa legge passerà, ma il nostro compito è quello di far rispettare le procedure, la libertà di pensiero e la Costituzione stessa". Durante la mattina alcuni esponenti cattolici hanno manifestato contro la legge regionale. Presenti in aula anche esponenti dell'Omphalos che nel pomeriggio dovrebbero dare vita ad una manifestazione pubblica a sostegno dell'approvazione immediata della legge. 

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