Incendio alla Biondi Recuperi, cresce la preoccupazione su tossicità della nube nera e sui motivi dell'incendio

Dura presa di posizione del Pd e del Movimento 5 Stelle. L'incidente candidato ad essere oggetto di una indagine della Commissione analisi e studi su criminalità organizzata ed infiltrazioni mafiose della Regione

Il rogo alla Biondi Recuperi di domenica scorsa, il secondo in un anno, il terzo negli ultimi 4 anni, crea forti allarmi anche nel mondo politico regionale sia da un punto di vista di sicurezza e legalità - quello dei rifiuti è un settore certamente a rischio - che dal punto di vista ambientale. Dai gruppi regionale del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle è partita una interrogazione congiunta dove si chiede di sapere i dati raccolti dall'Arpa sui fumi sprigionati dal rogo dei rifiuti. Si teme un forte impatto sia di natura ambientale che sulla salute dei cittadini dell'area interessata dalle fiamme.

Nuovo incendio alla Biondi recuperi, l'ordinanza del Comune: tutti i divieti

“Chiediamo pertanto all’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) di informare puntualmente sui dati che saranno messi a disposizione a partire dalle prossime ore e, nel frattempo, ci accingiamo a depositare un'interrogazione per avere risposte ai molti interrogativi che tengono banco in queste ore. Molti sono i dubbi che dovranno essere chiariti al più presto - aggiungono - tenuto conto che l'incendio è avvenuto sempre nello stesso punto del deposito, e, a prendere fuoco, sono stati rifiuti conferiti soltanto il giorno prima: legno, plastica, carta non ancora spacchettati e lavorati, al cui interno potevano esserci impurità e sostanze contaminanti".

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VIDEO Perugia, nuovo incendio alla Biondi recuperi: vigili del fuoco in azione

Sempre dall'opposizione arriva la richiesta di interessare del caso la ricostituita Commissione analisi e studi su criminalità organizzata ed infiltrazioni mafiose. Il Pd di Perugia chiede al sindaco di intervenire e chiede un confronto su come fronteggiare eventuali infiltrazioni malavitore nel capoluogo: "C’è un tema, che la Giunta Romizi non può più sottacere, quello delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali e delle ecomafie interessate al ciclo dei rifiuti. Ecco perché eventi come questi sono non solo pericolosi e tossici, ma anche sospetti. Se non avremo il coraggio di dire questo, non avremo fatto nulla. Il Partito Democratico ha sempre profuso il suo impegno nelle tematiche ambientali, ma anche nella lotta alle infiltrazioni mafiose, con la richiesta, da ultimo, di un Consiglio aperto sulla presenza di infiltrazioni mafiose nel nostro territorio". 

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