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Perugia non dimentica i "martiri scomodi": rotatoria intitolata al Genocidio degli Armeni

L’ambasciatrice della Repubblica di Armenia in Italia, Victoria Bagdassarian. ha elogiato l'impegno dei consiglieri comunali di Forza italia, Carlo Castori e Claudia Luciani

La rotatoria di viale Centova è stata intitolata in ricordo del Genocidio degli Armeni. I consiglieri Carlo Castori e Claudia Luciani sono stati i promotori già nel settembre 2015, di un ordine del giorno che chiedeva proprio all’amministrazione di intitolare un luogo della città a ricordo di quel tragico episodio della storia internazionale. Castori e Luciani hanno anche ricordato il profondo e antico legame tra Perugia e il popolo armeno, risalente al XIII secolo, quando i monaci dell'ordine dei Basiliani arrivarono a Perugia per costruirvi una chiesa, facente ora parte del complesso detto, appunto, di San Matteo degli Armeni.

“La sistematica deportazione e il massacro del popolo armeno perpetrato dall'Impero Ottomano tra il 1915 e il 1916 –ha ricordato Luciani- è un crimine che non dobbiamo dimenticare, perché solo così possiamo far si che episodi del genere non si ripetano. Dobbiamo sempre tenere alta l’attenzione e vivo l’insegnamento per le giovani generazioni.” All’incontro ha presenziato anche il colonnello Vicenzo Nazzaro in rappresentanza del comando Militare esercito Umbria. Una folta rappresentanza proprio della comunità armena perugina ha voluto essere presente alla cerimonia, durante la quale lo stesso assessore Wagué ha letto un messaggio fatto pervenire al Sindaco dall’ambasciatrice della Repubblica di Armenia in Italia, Victoria Bagdassarian.

“Dal 28 settembre 2015, data di approvazione della mozione del consigliere Castori per il riconoscimento del Genocidio degli Armeni –si legge nel messaggio- il comune di Perugia non ha mai smesso di tenere alta la bandiera della verità e della giustizia, proseguendo con impegno a combattere il negazionismo e ogni crimine contro l’umanità. Desidero ringraziare i consiglieri Castori e Luciani per aver continuato a credere nel valore della memoria (…) e l’assessore Wagué, che non lascia la storia nei libri, ma la porta tra la gente, perché è lì che diventa messaggio di speranza e di coraggio. Con questa intitolazione –conclude l’ambasciatrice Bagdassarian nel suo messaggio- si rinsalda l’amicizia secolare tra perugia e il popolo armeno e si conferma la vocazione all’accoglienza e alla fratellanza di questa città, ricca di storia e di cultura.”

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