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Lavoro, Presidente Marini agli umbri: "Ripresa nel 2014: siamo a caccia di Fondi Europei"

Ha presentato alle associazioni di categorie e ai sindacati la "Finanziaria 2014" dove gli interventi sono finalizzati al ritorno dell'occupazione e alla trasformazione del tessuto economico in linea con le nuove sfide della globalizzazione

Una timida ripresa, se ci sarà, a partire dalla prima metà del 2014. Le previsioni portano la firma del Presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini che ha presentato "la finanziaria per l'Umbria" (il Dap) al tavolo dell'Alleanza per l'Umbria dove siedono sindacati, associazioni e categorie professionali e del mondo commerciale e dell'industria. "Anche per l'Umbria il 2014 lascia sperare in una timida ripresa dell'economia, e quindi in una lieve inversione delle dinamiche recessive. Ma - ha aggiunto la Presidente Marini permane il dato gravissimo della disoccupazione che in Umbria, negli ultimi cinque anni, ha portato 18 mila persone a perdere il lavoro. Mettere in atto politiche specifiche a sostegno del lavoro e dell'occupazione, soprattutto giovanile, è uno dei temi trainanti del documento". Ai 18mila nuovi disoccupao devono essere aggiunti altri 20mila cassa-integrazione e il 40 per cento dei giovani umbri che non trova una occupazione costante.

"Se ripresa ci sarà - ha sottolineato la presidente - sarà di carattere selettivo e riguarderà principalmente le imprese più strutturate, attrezzate in termini organizzativi, più propense all'innovazione, mentre rischia di rimanere indietro il gruppo più consistente e frammentato di micro e piccole imprese che rappresentano il tratto distintivo del sistema imprenditoriale umbro". Per riformare il settore produttivo dell'Umbria la Regione vuole sfruttare al massimo i fondi strutturali della Comunità Europea: "Il problema del lavoro che non c'è è una criticità che l'Umbria dovrà aggredire mettendo a leva le opportunità offerte dai fondi strutturali, a causa dei sempre più pesanti tagli operato dal governo nazionale. Non sarà inoltre facile mantenere gli obiettivi di buon governo raggiunti dall'Umbria grazie al sistema di politiche pubbliche che ha fatto conseguire a questa Regione risultati importanti e certificati a livello europeo".

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