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Rifiuti bruciati nei cementifici? Rifondazione avverte la Marini: "Non vi seguiremo"

In vista del Dap regionale il maggior partito della sinistra spedisce 10 proposte alla Giunta regionale alle prese con il Dap 2014 per programmare il futuro dell'Umbria. "No alla E/45 trasformata in superstrada"

Rifondazione Comunista torna a mettere tre paletti importanti in vista del Dap - il documento annuale di programmazione - che dovrà essere elaborato dalla Presidente Marini e dalla sua Giunta regionale. Damiano Stufara, capogruppo regionale, Luciano Della Vecchia, segretario regionale, e Enrico Flamini, segretario provinciale, hanno spiegato che faranno barricate su ambiente - ovvero trattamento rifiuti -, infrastrutture - vedi E/45 - e lavoro. 

Il fronte più caldo è quello sulla chiusura del ciclo dei rifiuti a livello regionale: in queste ore la Giunta sta decidendo forme di termovalorizzazione in strutture private senza più ricorrere ad un termovalorizzatore pubblico in Provincia di Perugia. Inutile dire che tutto porta alle fornaci dei cementifici. “E' necessario - ha spiegato Stufara - abbandonare definitivamente l'opzione dell'incenerimento dei rifiuti e costruire sull'ambiente politiche ecologiche che abbiano l'obiettivo di creare nuova occupazione di qualità, rispondendo in questo modo anche alle crisi industriali".

Rifondazione dice no alla trasformazione della E/45 in autostrada con tanto di pedaggio: "E' uno scempio ambientale che va a penalizzare anche il tessuto economico regionale" ha spiegato il segretario Della Vecchia "Meglio utilizzare risorse per metterla in sicurezza e concludere quella che è la Salerno-Reggio Calabria dell'Umbria: ovvero la Perugia-Ancona". Rifondazione torna a chiedere subito un vero e proprio piano regionale per il Lavoro che è stato bocciato proprio dal Presidente Marini. 

ECCO LE DIECI PROPOSTE DI RIFONDAZIONE AL DAP:
 
ECONOMIA-LAVORO: riconoscimento dello stato di crisi complessa per l'area Terni-Narni, contrasto alle delocalizzazioni e dismissioni produttive, acquisizione diretta delle acciaierie da parte dello Stato per mezzo del Fondo Strategico Italiano.
AGRICOLTURA: Stop alle alienazioni dei beni agro-forestali e salvaguardia delle esperienze agricole. Finalizzare l'uso del patrimonio pubblico alla promozione del reimpiego produttivo delle terre abbandonate e al reinsediamento occupazionale dei soggetti espulsi dalla crisi dal ciclo produttivo.
AMBIENTE: ripristinare l'approvvigionamento su base locale delle centrali a biomasse. Adozione della strategia 'rifiuti zero'. Rinunciare in modo inequivocabile ad ogni forma di incenerimento, anche sotto forma di produzione di Css (combustibile solido secondario).
TRASPORTI: introduzione del biglietto unico regionale. Garantire il mantenimento del carattere pubblico delle società erogatrici dei servizi. 
INFRASTRUTTURE: no alla trasformazione della E45 in autostrada. Le questioni del nodo di Perugia e della E 78 vanno ribadite quale autentica priorità regionale.
SANITÀ: riqualificazione della spesa sanitaria, in particolare quella farmaceutica ed avviare urgentemente la discussione del nuovo Piano sanitario regionale. 
WELFARE: prevedere un extra-gettito per il finanziamento del welfare in favore delle famiglie colpite dalla crisi. Garantire a tutti i cittadini il bisogno primario rappresentato dall'accesso alla casa ed impedire la perdita dell'abitazione in caso di sfratto per morosità.

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