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Rifiuti, la Lega spara su Pd e Regione: "Fallimento certificato, pronti all'esposto alla Corte dei Conti"

Il Carroccio si scaglia contro Palazzo Donini: "Stiamo preparando il dossier per la magistratura contabile"

"Stiamo preparando il dossier per la magistratura contabile". E ancora: "Il fallimento è certificato". La Lega carica a testa bassa contro Palazzo Donini e la giunta regionale. Il consigliere Valerio Mancini imbraccia l'ariete: "Pronti a depositare l'esposto alla Corte dei Conti. Perché il fallimento sulla gestione dei rifiuti è ormai certificato. Da anni". E anche: "Qui qualcuno se ne deve andare a casa per il fallimento totale del piano regionale dei rifiuti. Non possono essere i Comuni e i cittadini a farne le spese".

Per il senatore Luca Briziarelli "il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata era previsto nel piano rifiuti della Regione per il 2012". Sei anni fa. "Poi, con le delibere - accusa - la giunta regionale lo ha spostato al 2017". E ancora: "L'obiettivo del 2018 era il 72,3%. Non il 63% - prosegue il senatore - ma il 72,3". Quasi dieci punti percentuali. E il riferimento è ai dati resi pubblici dall'assessore regionale Fernanda Cecchini. In sintesi: "La giunta regionale deve ammettere di aver fallito sui rifiuti. E si tratta di un fallimento strutturale". Da qui alla Corte dei Conti il passo è breve: "Si tratta di negligenza, se non di colpa: verificheremo con la Corte dei Conti se c'è danno erariale". 

E ancora: "Sul sistema gestionale dei rifiuti, la Giunta Marini è bocciata senza appello – spiegano i due esponenti – Quanto la Lega va dicendo da tre anni, viene certificato dal Rapporto Nazionale di Ispra sulla Gestione dei rifiuti e dallo stesso Pd Umbro che in una delibera di Giunta (atto 1409 del 4 Dicembre) deve ammettere il mancato raggiungimento degli obiettivi cercando di scaricare le responsabilità sui cittadini e i comuni. Ecco le prove. Nel Piano Regionale Rifiuti, la Regione attesta al 65% l’ obiettivo della raccolta differenziata per il 2012. A seguito del mancato raggiungimento, La Giunta Marini dà vita ad un triste valzer di delibere che cercano di rattoppare quanto oramai è impossibile da mascherare: l’obiettivo del 2012 diventa del 2017 e si fissa per il 2018 un 72,3% annunciato ma mai raggiunto. Il 6 dicembre scorso, in una conferenza, l’assessore Cecchini getta ancora fumo negli occhi ai cittadini, e nel millantare un risicato 63% di raccolta differenziata raggiunto nell’anno in corso, omette di dire che è quasi il 10% in meno rispetto agli impegni presi nei confronti dei cittadini. E’ evidente – chiosano i due leghisti – che in Umbria sta esplodendo la guerra dei rifiuti, come dimostra la sentenza del Tar che da ragione a Gesenu sul diritto di pretendere dai Comuni gli extracosti per il trasporto dei rifiuti fuori ragione, una diretta conseguenza dell'incapacità della Giunta Marini di assicurare all'Umbria un'impiantistica efficiente che peserà solo sui cittadini".

Ultimo punto: la questione inceneritore: "Con una raccolta differenziata che funziona, a livello quantitativo e anche qualitativo, l'inceneritore non serve". E sul piano rifiuti "ho chiesto - prosegue Briziarelli  - di riaprire il fascicolo Umbria nella Commissione Ecoreati". Quella di Camera e Senato. 

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