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Crisi di Giunta, la Tesei detta i tempi e blocca i bollori. Lega: Nico Nunzi assessore? Messaggio ufficioso al segretario....

Il rimpasto non è stato archiviato neanche nel dossier dello staff della Presidente: è una ipotesi da contemplare ma si trova certamente al secondo posto delle azioni possibili da mettere in campo

La crisi di giunta, dopo l'espulsione di Melasecche (che resta assessore ma non in quota Lega) dal partito, si sta raffreddando a livello superficiale - per evitare ulteriori danni elettorali e di immagine provocati - ma ribolle pesantemente all'interno. Merito del silenzio "rumoroso" della Tesei che dopo aver rassicurato i propria assessori, dopo aver spaventato tutti con il potenziale atto di forza, ha ottenuto quanto segue: dopo il 20 agosto inizio delle consultazioni con partiti di maggioranza su programma e giunta.

Primo giro a cui ne seguiranno altri, ma senza interrompere l'azione di governo, per arrivare a dopo le amministrative - qualche ottimista nel centrodestra spera dopo i ballottaggi - di inizio ottobre. Il silenzio rumoroso della Tesei stavolta ha fatto la differenza anche perchè chi conosce la governatrice quando afferma che è pronta a dimettersi se non c'è futuro... non è una minaccia e un'azione che sta nelle sue corde. 

Il rimpasto non è stato archiviato neanche nel dossier dello staff della Presidente: è una ipotesi da contemplare ma si trova certamente al secondo posto delle azioni possibili da mettere in campo (sempre dopo ottobre eventualmente). Sul rimpasto si formano alleanze trasversali dentro i partiti ma anche tra partiti della coalizione. In casa Lega c'è fermento: è bastato un rumors - mandato in giro per vedere l'effetto che fa... - a favore di un assessorato per Nico Nunzi, segretario provinciale ternano, per scatenare la rabbia furiosa, si dice, della componente più forte e più votata della Lega che fa capo all'onorevole Marchetti - doppio vincitore delle elezioni in Umbria e nelle Marche in qualità di commissario - giovane politico dell'Altotevere. Ma non solo: tutte le voci indicano grandi movimenti tra lo staff dell'onorevole Valeria Alessandrini, vice-segretaria della Lega, ternana doc, che non gradisce tanto interesse e tanta sponsorizzazione su Nico Nunzi. Ma non finisce qui: anche a Perugia, terra del senatore Pillon, di Nunzi non se ne vuole sentire parlare dato che i perugini-leghisti puntano tutto sulla vice-presidente del consiglio regionale, Paola Fioroni. 

L'area Marchetti, l'area Alessandrini e mettici pure il super-cattolico capo-corrente Simone Pillon, seppur in maniera ufficiosa - in nome della meritocrazia e della militanza, intensa come anni di tesseramento - avrebbero mandato, secondo i rumors, un messaggio al segretario Virginio Caparvi: "siamo stati sempre insieme, stiamo facendo una battaglia congressuale insieme, ti abbiamo sempre sostenuto anche nei momenti difficili, ma basta di provare a sponsorizzare il tuo uomo (Nunzi)". In caso contrario? E' facile da immaginare ai tempi delle amministrative e dei congressi. 

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