Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Relazione Tesei: "Bilanci risanati: ora piano da 70 milioni per le imprese. Umbria tra i primi per le opere Pnrr"

"Abbiamo sanato tutte le voragini dei bilanci passati, senza mai mettere le mani nelle tasche dei cittadini". Illustrata in aula la “Relazione annuale sullo stato di attuazione del programma di governo e sull’amministrazione regionale”.

A pochi mesi dalla legislatura regionale la Presidente Donatella Tesei presenta sia la relazione sull'andamento dei lavori della Giunta regionale dal 2019 ad oggi oltre che annunciare un piano straordinario per rafforzare l'economia regionale con lo scopo di produrre nuovi posti di lavoro e far crescere il Pil pro-umbro che ha avuto una forte impennata negli ultimi tre anni ma nel 2023 si è stabilizzato fermando la crescita prevista. 

Ma prima di parlare della relazione sul lavoro svolto in questi quasi 5 anni di legislatura, partiamo dalla novità quella più importante ai fini del futuro degli umbri e del mondo del lavoro di casa nostra; ovvero il maxi piano economia. Annuncia la Tesei, riservandosi ulteriori particolari nel mese di luglio: "Abbiamo avuto solo ora accesso ai fondi comunitari ed a luglio vareremo una manovra da 70 milioni di euro a sostegno delle imprese umbre". Una parte del fondo è stata possibile grazie ad un progressivo risanamento dei bilanci in questi 4 anni. I 70 milioni pro-aziende sono uno dei piani regionali più pesanti e a largo raggio mai emanato per l'economia locale. 

La relazione sullo stato dell'attuazione del programma parte dal fatto che il Governo della Tesei, rispetto a quelli del passato, ha dovuto fare i conti con due anni di pandemia mondiale da incubo con gravi ripercussioni soprattutto sulla sanità regionale.  “Si è trattato di un periodo molto difficile, segnato dal post sisma 2016, poi dal covid e dalla guerra. Abbiamo cercato di risolvere i grandi dossier ereditati, che incombevano sul futuro dell’Umbria. Di migliorare i collegamenti dell’Umbria. Di avviare un processo di riforma della sanità. Di rendere la regione attrattiva. Di sostenere le famiglie con aiuti straordinari. Bankitalia oggi ci dice che i fondi comunitari vengono utilizzati più che in passato. Siamo ai primi posti per l’attuazione del Pnrr. Non abbiamo incrementato la pressione fiscale su famiglie e imprese. L’andamento del Pil ha visto una crescita forte fino al 2023, quando si è registrato un rallentamento fisiologico" 

Il fenomeno demografico - ovvero lo spopolamento - per la Governatrice è il nodo cruciale di questa regione. "Dobbiamo correggere un trend negativo che risale al 2013. Non ci sono mai state iniziative in merito mentre noi abbiamo attuato scelte per favorire le famiglie, la natalità, il diritto allo studio. Vogliamo che l’Umbria torni ad essere una terra attrattiva dove risiedere e dove creare una famiglia".

Infine il grande lavoro da fare dopo la conquista dei fondi del Pnrr che cambieranno il volto dell'Umbria e saranno fondamentali per cancellare l'isolamento storico. "Abbiamo oltre 6 miliardi di risorse comunitarie disponibili, comprese quelle del Pnrr. Puntiamo sulle grandi opere come Media Etruria, nodo di Perugia, 3 Valli. Si dovrà investire ancora sull’aeroporto per incrementare gli arrivi turistici. Sono state razionalizzate e risanate le partecipate. È stato salvato il trasporto pubblico locale e il comparto di Monteluce. La riforma della sanità dopo Sanitopoli è rimasta bloccata a causa del covid e della campagna vaccinale. Ma abbiamo risanato i bilanci ed ora disponiamo di 70 milioni di euro da investire. Molti interventi sono ancora in fase di realizzazione e ne vedremo presto i frutti”.

Con orgoglio la Tesei ha chiuso il suo intervento in aula ribadendo che "abbiamo sanato tutte le voragini dei bilanci passati, senza mai mettere le mani nelle tasche dei cittadini".

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