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Ripartenza post Covid, la Porzi chiede alla Tesei di schierarsi a favore del Mes: "Tanti soldi per l'Umbria"

L'ex presidente del consiglio regionale è convinta, come gran parte del suo partito, che il prestito europeo è super-conveniente

Mes si, Mes no. Anche in Umbria la politica si divide sull'utilizzo del Meccanismo Europeo di Stabilità che porterà in dote molte risorse economiche ma ci sono ancora incertezze sulle conseguenze a livello di autonomia come Paese Italia. Se la Presidente Donatella Tesei, nell'ultima conferenza stampa, ha preferito non esprimersi sul fondo europeo - soldi per coprire le spese della sanità per via del Covid - ribandendo che si tratta di scelte nazionali e non regionali, l'ex presidente del consiglio regionale, attuale consigliere di opposizione in quota Pd, Donatella Porzi, invece chiede a grande voce di attuare il Mes che, a suo giudizio, porterà benefici anche alle casse della nostra regione. La Porzi dunque invita la Tesei non solo a schierarsi ma a fare pressioni sul governo.

“La Regione Umbria si faccia portavoce presso il Governo della richiesta delle categorie economiche per l’adesione dell’Italia al Mes (Meccanismo europeo di stabilità). Ciò porterebbe 551 milioni di euro per l’Umbria che, senza condizionalità, potrebbero essere utilizzati per il rafforzamento del sistema sanitario regionale sia sul fronte territoriale che ospedaliero”. 

La Porzi è convinta, come gran parte del suo partito, che il prestito europeo è super-conveniente: "Una cifra che verrebbe erogata a costi negativi o bassissimi. Per questo è necessario dare seguito all’appello delle categorie, dall’Abi alle Cooperative, dall’Ance alla Coldiretti, per ‘utilizzare fin da subito tutte le risorse e gli strumenti che l’Europa ha già messo a disposizione’. Serve – conclude Donatella Porzi – il coraggio delle scelte, per rispondere davvero alle esigenze dei cittadini”.

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