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Per non "morire" di mafia: la Regione Umbria vara l'Osservatorio sulla criminalità organizzata

Il consiglio regionale dà ascolto al consigliere Pd Giacomo Leonelli e vota all'unanimità l'istituzione del l'Osservatorio sulla criminalità organizzata e l'illegalità

Uno strumento in più per lottare contro le mafie e le infiltrazioni criminali in Umbria. Il consiglio regionale dà ascolto al consigliere Pd Giacomo Leonelli e vota all'unanimità l'istituzione del l'Osservatorio sulla criminalità organizzata e l'illegalità, proposta dalla Commissione di inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita”.

In questo modo, ha spiegato Leonelli, presidente della Commissione, “introdurremo uno strumento di supporto alla Regione per il contrasto dei fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata. Non esistono ancora esempi simili in Italia, esso sarà comporta da un rappresentante dell'Anci, da sette esperti delle tematiche della legalità (Libera Umbria, Libera informazione, Legambiente, Sos Impresa, Cittadinanzattiva, Mente Glocale, Wwf), un rappresentante dei sindacati, tre rappresentanti delle imprese e delle cooperative, un rappresentante dell'associazione bancaria umbra. L'Osservatorio unirà dunque tutte quelle figure che si occupano del contrasto alle infiltrazioni criminali in Umbria. La relazione del procuratore generale Cardella all'inaugurazione dell'anno giudiziario, ha tracciato un quadro in cui non esiste una organizzazione malavitosa strutturata, ma c'è una casistica di organizzazioni criminali che entrano nelle aziende in sofferenza o tentano di entrare nella partita degli appalti. Andiamo quindi oggi ad istituire un organismo che mantiene il faro puntato sul rischio infiltrazioni in Umbria, anche grazie ad una composizione che prevede la presenza di molteplici soggetti, comprese le categorie economiche più a rischio”.


Le reazioni alla proposta del segretario regionale del Pd sono le varie. Per Claudio Ricci l'Osservatorio dovrebbe avere “non solo un ruolo informativo ma anche operativo per azioni di incremento della consapevolezza del rischio di infiltrazione, nelle istituzioni come in ambito economico, da parte della criminalità”.

Per il socialista Silvano Rometti, invece, dobbiamo “tenere alta la guardia sul rischio di infiltrazioni. L'Osservatorio, per come è composto, sarà in grado di dare un contributo a comprendere il quadro e decidere quali iniziative intraprendere”. Per quanto riguarda la Lega Nord, Valerio Mancini sottolinea la “necessaria attenzione alle infiltrazioni criminali nell'ambito delle attività agricole. Positiva ogni azione per captare i segnali di allarme che vengono dal tessuto economico e produttivo”.

Contrario, invece, Andrea Liberati del Movimento 5Stelle: “Stiamo creando un eccesso di burocrazia. Approfondire situazione alla Ast, dove centinaia di persone hanno perso il lavoro a causa di decine di corrotti. Analizzare gli effetti della ricostruzione post sisma del 1997”.

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