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La manovra finanziaria è approvata: zero tasse e tagli ai servizi. "Investimenti per aiutare cittadini e imprese"

Le risorse, i settori e le tante incognite a causa della crisi da Coronavirus. Centrodestra compatto: "Manovra sanitaria ma anche coraggiosa"

Una manovra per rilanciare l'Umbria che si è costretti a fare con poche risorse, molte entrate in meno e una variante che fa tremare i polsi: quella del coronavirus che ad un anno esatto continua ad imperversare con le sue temibili varianti molto più contagiose del virus tradizionale. Con questo spirito gli amministratori e il consiglio regionale si sono trovati ad esaminare e approvare in aula la manovra finanziaria 2021-2023.

Non ci sarà aumento delle tasse regionali e non saranno tagliati i servizi: e queste sono già due vittorie. Ma un monitoraggio attento della spesa sarà costante e i fondi saranno destinati a quei settori soprattutto che più hanno subito i morsi del Covid sotto-forma di crisi economica. Una manovra finanziaria legata all'emergenza sanitaria e occupazionale che è diversa da quella che sognava la Presidente tesei e il centrodestra all'indomani della vittoria storica in Umbria.

L'altra parola chiave è un utilizzo pieno e innovativo dei fondi europei a disposizione dell'Umbria che mai come in questo periodo sono cruciali per le sorti dell'economia e del welfare regionale. L'assessore Agabiti ha rivendicato con un orgoglio proprio questi due aspetti - fondamentali per la manovra -: "Abbiamo realizzato una significativa riduzione dei costi di funzionamento per 4,8 milioni.
Abbiamo così recuperato capacità di spesa per azioni strategiche. Abbiamo avviato un percorso per una ulteriore revisione contabile. Siamo chiamati a non gravare su un'economia reale che invece va sostenuta nel superamento della crisi".

Mentre sui fondi europei ribadisce l'assessore che devono essere usati con lungimiranza, a differenza di quante avvenuto nel passato: "Raggiunto il target comunitario per il 2020 e anche per il 2021; individuato il Fondo sociale europeo come strumento di finanziamento per potenziare la dotazione finanziaria per il diritto allo studio; introdotto due nuovi servizi per operare un forte cambio di passo rispetto al passato; recuperato circa 55 milioni di euro, riducendo la spesa improduttiva a favore delle politiche di sviluppo in grado di generare risultati sia sul breve che sul lungo periodo".

Le entrate maggiori riguardano quelle relative all' accordo con il Governo che ha portato all’Umbria altri 98 milioni per il fondo sviluppo e
coesione, nel corso del 2021 arriveranno 32 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, 70 milioni dal Fesr e 53,9 milioni dal Fse. "Nel Bilancio - ha concluso l'assessore - troverete l’elenco degli investimenti, tutti interventi di assoluta rilevanza e che riguarderanno tutto il territorio regionale. Ci saranno decine di milioni di investimenti per aiutare cittadini, famiglie e imprese". Unita la maggioranza di centrodestra dopo le turbolenze dei giorni scorsi. Dalla Lega sia Pastorelli che Fioroni parlano di bilancio con visione e lungimiranza fatto con coraggio e capacità. Bilancio dal volto umano. La predisposizione di questo bilancio è arrivata in un momento complesso, segnato dalla pandemia. Ciò nonostante è a tutela della salute ma fatto anche per il rilancio". Eleonora Pace di Fratelli d'italia ribadisce che "la manovra di bilancio regionale, all’interno di questo contesto difficile, è frutto di un lavoro duro per concretizzare un bilancio che rispetti i vincoli ma garantisca sviluppo e servizi".

I NUMERI, LE STRATEGIE E I SETTORI MAGGIORMENTE INTERESSATI DALLA MANOVRA

TURISMO E CULTURA 
Ci sarà un considerevole incremento per la promozione turistica e sono state destinate risorse aggiuntive per le attività di Film Commission, uno strumento strategico di promozione e valorizzazione dell’Umbria. Per gli interventi di promozione e sviluppo delle attività sportive sono state destinate risorse aggiuntive per 150mila euro nel triennio. Per quanto riguarda le politiche culturali, consistenti incrementi di risorse sono state destinate ad interventi a favore dello spettacolo, del sistema museale, del sistema bibliotecario, della Fondazione Perugia musica classica e del Teatro lirico sperimentale Adriano Belli di Spoleto. Crediamo che queste disponibilità possano dare un impulso a un macro settore che forse più di altri ha subito gli effetti della crisi a causa dei mesi continuativi di chiusura. 

AGRICOLTURA 
Per quanto riguarda l’agricoltura, è stata destinata una maggiore quota del gettito riveniente dalla tassa di concessione in materia di caccia a favore del settore faunistico venatorio; sono state incrementate risorse destinate agli interventi per far fronte ai danni provocati dalla fauna selvatica alle produzione zootecniche e nel 2021 sono stati destinati 10 milioni di euro al cofinanziamento per il prolungamento del PSR 2014-2020.

WELFARE 
Per il settore sociale e welfare, un potenziamento delle risorse è stato destinato ad interventi per la valorizzazione degli oratori e al rifinanziamento degli interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e cyberbullismo. 

VIABILITA' E TRASPORTI  
Per quanto riguarda viabilità e i trasporti vi è un incremento di 4 milioni di euro, che porta a 15 milioni le risorse stanziate per quest’anno. Nel 2021 vi è un finanziamento di 200mila euro degli interventi connessi al sisma del 2009 a cui si aggiunge il finanziamento delle spese di funzionamento dell’Ufficio Speciale Ricostruzione ad integrazione delle risorse statali e il finanziamento di interventi d urbanizzazione nell’area “Maratta” di Terni.

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