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L'accusa della Lega Nord: "Ancora migranti in Umbria. E 200 famiglie a Todi soffrono la crisi"

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri regionali della Lega Nord sulla questione immigrazione. Emanuele Fiorini e Valerio Mancini gridano allo scandalo

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri regionali della Lega Nord sulla questione immigrazione. Emanuele Fiorini e Valerio Mancini gridano allo scandalo

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In questi giorni l'Umbria si sta preparando ad accogliere altri 30 migranti in obbedienza alle disposizioni del Ministro dell'Interno. Altri 30 profughi per lo più eritrei, marocchini e sudanesi, con il seguito che tutto ciò comporta: usufruiranno di agevolazioni e di servizi gratuiti  che invece ai  nostri concittadini  sono negati o a pagamento. Com'è nella politica del Governo centrale si utilizzeranno, ancora una volta, due pesi e due misure in pieno rispetto della ‘politica dell'invasione’.

Purtroppo le favole raccontate dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi non producono posti di lavoro, anzi la crisi economica in Umbria è sempre più forte. Nei giorni scorsi la stampa locale ha puntato l'attenzione su 200 famiglie tuderti che vivono in piena emergenza povertà. A tal proposito il gruppo Lega Nord Umbria si domanda se viene attuato lo stesso sforzo economico e la stessa  solidarietà nei confronti delle famiglie di Todi e di tutti quei cittadini italiani in difficoltà.

La risposta tutti la sanno e nessuno la vuol dire perché è scomoda. Siamo alla follia, molti Comuni italiani non riescono a garantire i diritti minimi alle fasce deboli a causa dei tagli da Roma che scaricano la spending review  sui territori e spesso l'unico pensiero del Ministro dell'Interno e “dell'invasione” Alfano è quello di non far mancare sussidi alle cooperative che si occupano di accoglienza. Ancora una volta e non ci stancheremo mai di dirlo, la Lega Nord Umbria chiede ed esige un'equa ripartizione delle risorse. Anche le famiglie italiane hanno le loro emergenze: si chiamano disoccupazione e precarietà.

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