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Legge 104, lo strano caso dell'Umbria: "Un dipendente regionale su 5 ne usufruisce, più della Sicilia"

Interrogazione del consigliere regionale Squarta (FdI): "Doppiamo la media nazionale"

“La Giunta di Palazzo Donini chiarisca se risponde al vero che il 18,8 percento dei dipendenti regionali usufruisce dei permessi retribuiti previsti dalla ‘legge 104’ e, in caso affermativo, se intende attivarsi per promuovere apposite procedure di controllo a garanzia del corretto ricorso ai permessi per l’assistenza a parenti disabili”. Lo chiede, con una interrogazione che l’Assemblea legislativa dell’Umbria discuterà nella seduta convocata per giovedì 26 aprile 2018, il consigliere
regionale Marco Squarta (Fratelli d’Italia).


Nell’atto ispettivo, Squarta spiega che “la legge 104 consente ai dipendenti disabili o che hanno un familiare da assistere di potersi assentare tre giorni al mese e usufruire così di congedi o permessi retribuiti e di essere inamovibile in caso di trasferimenti imposti dall'alto. Sembrerebbe che in Umbria i dipendenti regionali che attualmente usufruiscono di questi permessi sono il 18,8 percento della forza lavoro complessiva dell'Ente (circa 220 dipendenti su 1100): in media, quindi, 1 dipendente su 5 mentre a livello nazionale la media degli statali è di 1 ogni 10 dipendenti. Se il dato fosse confermato, l’Umbria supererebbe persino il record della Regione Sicilia dove il 18 percento di dipendenti usufruiscono della 104, cifra tre volte superiore a quella della Toscana (6 percento) e decisamente più alta rispetto ai numeri della Lombardia (11 percento) e del Piemonte (10 percento). Il corretto ricorso ai permessi della legge 104 – conclude il consigliere regionale - è una garanzia per tutti coloro che hanno titolo a richiedere questo beneficio”.

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