Regione, stallo alla messicana nel Pd. La Marini gela Liberati: "Stai sereno, io non piango"

Scontro con il consigliere regionale del Movimento 5Stelle: "La governatrice chiagn’ e fotte", la presidente: "Ti affidi al ridicolo"

Stallo alla messicana, come nella più classica delle situazioni di matrice tarantiniana. Nel gruppo Pd in Regione la situazione non è delle migliori. I Bocciani non mollano la presa – dopo la crisi di giunta sulle nomine della sanità -, la Marini minaccia di non presentare il bilancio (cioè burrone e addio legislatura) e Leonelli, il segretario del partito, che si ribella. Nervi tesi e aria densa come calcestruzzo.

E come se non bastasse spunta anche il consigliere regionale d’opposizione Liberati. Il pentastellato verga parole di fuoco contro la presidente. Queste qui: “Le cronache narrano che un rigurgito tardoimperiale avrebbe consentito il rilascio di piccole, gelide stille da parte di Catiuscia Marini. Lacrime uniche nel suo genere, perché a marchio coop”. E non è finita: “Attenzione, però: sono le tipiche lacrime di chi chiagn’ e fotte”.

Citazione (o scurrilità?) a parte, Liberati va avanti: “Lacrime di un potere che, giorno dopo giorno, marcisce. Infatti, non solo chi purtroppo lo subisce: talvolta frigna anche chi, esercitando potere, ne avverte la crescente provvisorietà. In una parola, piange chi sta per perderlo, e nondimeno spera di proseguire, come se le ore liete della vecchia politica non finissero mai. Quelle odierne sono le lacrime di un giocattolo tenuto arrogantemente per sé, ma finaliter strappato via, lacrime del bambino che strepita senza però provare alcuna empatia verso niente e nessuno che non siano i suoi stessi balocchi. Sono anche lacrime di viva rabbia verso la marea montante dei perfidi cesaricidi che si aggirano dentro e fuori il Palazzo. Una cosa è certa – conclude Liberati - : le glaciali lacrime mariniane non avranno mai l’autenticità di quelle dei cittadini sfiniti dalla crisi, sfibrati dalla disoccupazione, stanchi della retorica dei vecchi partiti. Non saranno mai le lacrime di chi forse non avrà mai una pensione rispetto a chi ne otterrà una, due, tre, ad libitum sfumando”.

Un attacco in piena regola, capace (addirittura) di distrarre per un attimo la Presidente Marini dallo stallo alla messicana di cui sopra. La risposta – non le lacrime – è glaciale. “Stia assolutamente sereno il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Andrea Liberati che insegue fantasiose ricostruzioni circa presunte lacrime della presidente Catiuscia Marini, affidandosi al ridicolo”.
La nota arriva direttamente da Palazzo Donini. E ancora: “Ciò evidentemente perché il consigliere del Movimento 5Stelle è completamente privo di argomentazioni politiche, come ha dimostrato ampiamente in questi primi otto mesi di legislatura, e preferisce affidarsi a tali fantasiose ricostruzioni lasciandosi andare ad affermazioni che si commentano da sole”.
Il finale è una perla: “In ogni caso, si precisa che per quanto la presidente della Regione Catiuscia Marini sia legata affettuosamente al suo gruppo politico nessuno di loro merita però le sue lacrime”. E torniamo al duello. Pardon, stallo alla messicana. Ancora nessuno ha sparato un colpo decisivo. Per ora.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cresima e comunione insieme, l'arcivescovo cambia tutto: niente padrini e madrine per tre anni

  • Pizza a lievitazione naturale, ecco le migliori pizzerie di Perugia

  • Carrefour sbarca in Umbria: ecco quanti saranno i punti vendita

  • Documento Unico di Circolazione e bollo auto, cosa è cambiato nel 2020

  • Bambina di 12 anni all'ospedale per mal di pancia, ma è incinta

  • Omicidio Polizzi, libero il killer Menenti. Il fratello della vittima pubblica le foto del cadavere: "Ecco come lo ha ridotto"

Torna su
PerugiaToday è in caricamento