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La Cina semina guai in Regione, bufera sul consigliere politico della Marini

L'opposizione carica a testa bassa: "E' andato per i suoi prodotti, la presidente chiarisca o abbandoneremo l'aula". La Regione: "Tutto chiaro, solo attività istituzionale"

La Cina semina guai in Regione. Ancora. E fa ballare il Pd e la maggioranza. Dopo il caso Leonelli, ecco quello di Valentino Valentini. Nientemeno che il consigliere politico della presidente regionale Catiuscia Marini. L’opposizione in consiglio regionale carica a testa bassa. Interrogazione a risposta immediata e via col tango: “La Giunta regionale  - chiedono Raffaele Nevi (Forza Italia), Sergio De Vincenzi, Claudio Ricci (Ricci Presidente), Emanuele Fiorini, Valerio Mancini (Lega Nord) e Marco Squarta (Fratelli d’Italia) - spieghi se il consigliere politico della presidente Marini durante la missione istituzionale pagata con risorse pubbliche, ha presenziato anche alla fiera mercato per commercializzare i prodotti della sua azienda e come mai la sua azienda ha trovato spazio alla fiera mentre alla altre imprese sembra che fosse stata comunicata la mancanza di spazi”.
 

E non è finita qua. Ci sono ancora delle domande sul tavolo in attesa di una risposta da parte della giunta regionale. Qualche esempio? “Quali sono le 21 aziende che la Regione Umbria ha accreditato presso il consolato di Chongqing attraverso Sviluppumbria e Umbria Export e quali vantaggi economici e localizzativi sono stati assicurati alle imprese”. E ancora: “Dal 14 al 22 novembre 2015 – scrivono dall’opposizione - si è svolta la missione di sistema organizzata dalla Regione Umbria a Chongqnig/Chengdu (Cina) autorizzata con delibera n.1285/2015 in cui venivano individuati i componenti della delegazione istituzionale della Regione Umbria, ai quali sarebbero state liquidate le spese di viaggio, vitto e pernottamento. Tra i partecipanti figurava oltre il vicepresidente Fabio Paparelli anche il consigliere politico della presidente Catiuscia Marini, Valentino Valentini”.

Secondo l’interrogazione “in quegli stessi giorni si teneva una importante fiera mercato agroalimentare a Chengdu, a cui era stata prevista, con la delibera 1091/2015, la partecipazione facoltativa e gratuita, con uno stand, delle imprese umbre, come risulta anche dal programma inviato alle imprese. Successivamente la partecipazione alla suddetta fiera sembra sia stata eliminata dal programma a causa di mancanza di spazi, come comunicato alle imprese. Nonostante i problemi di spazio nella fiera era presente uno stand dell’azienda ‘Il Bocale’, di proprietà dello stesso consigliere politico della Marini”. La Regione Umbria affida la risposta a una nota. La riportiamo integralmente: “Con riferimento all’interrogazione presentata da consiglieri regionali di centrodestra e liste civiche, si precisa che il consigliere politico della presidente Marini, Valentino Valentini, ha partecipato alla missione di sistema che si è svolta in Cina nel novembre scorso svolgendo esclusivamente le funzioni a lui assegnate e coerenti con il suo incarico. A dimostrazione di ciò c’è tutta la documentazione relativa a tale missione, che è possibile esaminare e che sarà fornita all’Assemblea legislativa. I contenuti dell’interrogazione, prosegue la nota di Palazzo Donini, rappresentano un tentativo del centrodestra di strumentalizzare politicamente attività istituzionali svolte in completa trasparenza, a sostegno dello sviluppo del sistema economico e delle attività formative e culturali dell’Umbria. La Regione Umbria, nel ribadire la totale correttezza dei comportamenti del consigliere Valentini che si è limitato a seguire esclusivamente gli eventi di carattere istituzionale e non quelli relativi al sistema delle imprese presenti in Cina, si riserva di valutare azioni a tutela dell’immagine dell’amministrazione regionale”.

Così arriviamo al 21 gennaio. Il centrodestra e le liste civiche d’opposizione vogliono l’ultima parola. Questa: “Se la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini non chiarisce le modalità di partecipazione del suo consigliere politico Valentino Valentini alla recente fiera commerciale in Cina, abbandoneremo la prossima seduta dell'Assemblea legislativa”. Quella del 2 febbraio. E per chiudere i consiglieri regionali dell'opposizione sottolineano che “gli improbabili tentativi, con ipotesi di tutele legali, di intimorirci, rispetto ad un diritto sancito dei consiglieri di vigilare sull'amministrazione regionale, non produrranno effetti ed anzi aumentano l'opportunità di chiarire tutti gli aspetti della vicenda”. Dalla Cina con furore.

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