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Regione Umbria, via libera alla manovra di bilancio 20-22: così saranno impiegati i 2 miliardi e 586 milioni di quest'anno

L'Assemblea legislativa ha approvato anche un ordine del giorno unitario sull'emergenza coronavirus

La Regione Umbria esce dall'esercizio provvisorio. Approvata la manovra di bilancio 2020-2022 con i 13 voti a favore della maggioranza (Lega, FdI, FI, Tesei presidente per l’Umbria) e sette astensioni della minoranza (PD, M5S, Patto civico per l’Umbria, Misto; assente il consigliere Paparelli-PD). L’atto si compone del disegno di legge collegato alla legge di stabilità 2020, quello della legge di stabilità regionale 2020, il ddl del bilancio di previsione 2020-2022. Il bilancio 2020 ammonta a 2miliardi 586milioni di euro.

È stato inoltre votato all'unanimità un ordine del giorno, siglato da tutti i capogruppo, su "Interventi straordinari per fronteggiare gli effetti diretti e indiretti dell'emergenza coronavirus" . Atto che mira ad impegnare la giunta regionale a continuare l’impegno, sia sul fronte del personale che degli strumenti e delle dotazioni, teso ad affrontare l’emergenza sanitaria a tutela della salute della comunità umbra; a proseguire nell’azione di stimolo e di proposta in sede di confronto Stato-Regioni al fine di favorire l’adozione di provvedimenti che tengano conto di tutte le peculiarità e specificità territoriali e al fine di individuare su base nazionale e comunitaria risorse idonee a fronteggiare le dinamiche emergenziali in atto, con particolare attenzione non solo alle misure sanitarie, ma anche all’impatto economico sul tessuto produttivo ed imprenditoriale e del lavoro in generale, nonché sulle condizioni di vita delle famiglie e dei soggetti più fragili; a mettere in campo ogni iniziativa utile per velocizzare i procedimenti in carico agli uffici regionali; a valutare eventuali risorse finanziarie reperibili nelle leggi regionali, al fine di poterle impiegare per l’emergenza in atto; ad individuare e mettere a disposizione ogni utile strumento finanziario e tutte le risorse disponibili nell’ambito del bilancio regionale, per fronteggiare i contraccolpi diretti ed indiretti dell’emergenza coronavirus sul territorio regionale, prevedendo a tal fine anche la riduzione delle spese, la rimodulazione dei fondi comunitari, lo sblocco degli avanzi vincolati, in coerenza con il quadro normativo nazionale e a farsi parte diligente con il Governo per sostenere la necessità di deroghe al codice degli appalti per permettere interventi coerenti con i tempi dell’emergenza; ad informare l’Assemblea legislativa, tramite l’Ufficio di Presidenza quale organo rappresentativo dell’intera Assemblea, sull’evoluzione dell’emergenza, sui provvedimenti attuati, allo studio o in via di definizione; a predisporre quanto prima, nei limiti dei tempi necessari per la valutazione di bisogni reali e risorse, uno schema di variazione di bilancio di assestamento che possa mettere in campo le azioni e le misure necessarie per il pieno e forte sostegno al mondo economico, produttivo, occupazionale e sociale della regione.

 Il relatore di maggioranza Daniele Nicchi (presidente Prima Commissione-Lega) ha illustrato in Aula i contenuti della manovra di bilancio 2020-2022. 
“Questi i punti principali del ddl ‘Disposizioni collegate alla legge di stabilità’: contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica; semplificazione e maggiore efficacia delle procedure di formazione ed adozione del “programma straordinario di ricostruzione” nei territori del cratere maggiormente colpiti dagli eventi sismici del 2016, disponendo il coinvolgimento dei Comuni. Per quanto riguarda questo punto si prevede l’adozione di uno o più programmi straordinari di ricostruzione nei territori del cratere sismico; il Commissario straordinario con un’ordinanza individua tra i Comuni del cratere quelli maggiormente colpiti dagli eventi sismici avvenuti a partire dall’agosto del 2016; i programmi sono predisposti dal competente Ufficio Speciale per la Ricostruzione e autorizzeranno gli interventi anche in deroga ai vigenti strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica. La formazione ed adozione dei piani sono di esclusiva competenza degli Usr e delle Regioni. Sempre in materia di ricostruzione è prevista anche la proroga del termine per l’avvio delle attività per i progetti di sviluppo. Infine viene ampliato l’ambito delle stazioni appaltanti competenti a effettuare le procedure di gara per la realizzazione degli interventi di ricostruzione post-sisma. Questo consentirà, in caso di mancata costituzione della competente struttura di Umbria Salute, di poter procedere, senza ulteriori ritardi, all’espletamento delle procedure di gare in materia di ricostruzione”.

 “Il bilancio di previsione 2020 ammonta a 2miliardi 586milioni di euro - ha proseguito ancora Nicchi - Ci sono gli 11,56 milioni aggiuntivi nel triennio per il finanziamento del trasporto pubblico locale, di cui 6milioni quest’anno, 1,3 milioni per il Frecciarossa Perugia-Milano (con il contributo di 660mila euro della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia), 420mila euro per il rifinanziamento della carta Tutto treno, e 500 mila euro per il Minimetrò. Per il sostegno al sistema turismo è stata chiesta la rimodulazione dei fondi strutturali 14-20 negli assi 1 e 4 che fino oggi vedono impegnate meno del 50 per cento delle risorse stanziate. Inoltre ci sono 300mila euro di incremento per la promozione turistica e 130mila euro per la Film Commission. Per le politiche culturali  ci sono risorse incrementali: 70mila euro per musei e biblioteche, 120mila per gli oratori, cento mila euro per lo spettacolo, 30mila per le manifestazioni storiche, 15mila per bande e cori, 150mila per le manifestazione sportive. Per gli investimenti sono stati confermati tutti gli impegni assunti con il Governo. Gli obblighi principali sono due: la Regione deve avere a disposizione 16milioni di euro per concorrere alle manovre di finanza pubblica ed investimenti di circa 17 milioni di euro con tempi di realizzazione molto stringenti. Poi ci sono 180mila euro in più per le famiglie numerose, 100mila euro per la sicurezza urbana, circa 100mila all’anno per la protezione civile a cui si aggiungono 120mila per le associazioni e i gruppi comunali. Tre milioni sono dedicati alla manutenzione delle strade, 60mila euro alle unioni dei comuni. Per il sociale ci sono 3,6 milioni per il fondo sociale regionale, 2,5 milioni per la non autosufficienza, 140mila euro per gli affitti”.

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