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Umbria, due milioni di euro per una "vita indipendente" per chi è disabile

L'assessore regionale Coletto istituisce tavolo con i territori per le politiche socio-sanitarie extra ospedaliere

Un fondo da 2 milioni di euro per sostenere i progetti di vita in casa, quindi indipendente, per gli umbri con disabilità e non auto-sufficienti. E un tavolo aperto ai sindaci, quindi ai territori, per le politiche socio-sanitarie. La riforma del welfare dell'assessore regionale Luca Coletto continua nonostante il drammatico momento determinato dall'emergenza coronavirus. Il fondo coprirà almeno altri 12 mesi.

"I progetti per la vita indipendente – ha spiegato Coletto - sono finalizzati a garantire l'autodeterminazione e la promozione della massima autonomia delle persone con disabilità, attraverso percorsi personalizzati. In tutti i territori, sono state presentate numerose domande per l’attivazione di progetti e, essendo un’azione di carattere sperimentale, le persone con disabilità, i cui progetti personalizzati sono stati ammessi a finanziamento, hanno manifestato la necessità di rafforzare il percorso avviato”.

L’assessore, che nei giorni scorsi ha incontrato i sindaci di Foligno, Stefano Zuccarini e di Terni, Leonardo Latini, insieme agli assessori al Sociale, nonché presidenti di Zona, Agostino Cetorelli e Cristiano Ceccotti, ha anche espresso l’intenzione di istituire in maniera stabile un Tavolo regionale di confronto sulle tematiche relative al Welfare con la partecipazione della Regione, dei sindaci dei Comuni capofila delle 12 Zone sociali e integrato da rappresentanti delle Aziende Usl Umbria, laddove si tratti di materie relative all’integrazione socio-sanitaria.

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