Regionali 2015, sondaggio scaccia-primarie per il centrodestra

Vertice tutto forzista con Berlusconi. Spunta il nome di Luca Caprai. Polidori sibillina: "Forse due esponenti della società civile"

E’ questione di sguardi, come per Paola Turci. Se la politica la osservi dalle vetrate della casa di Silvio Berlusconi vedi prima il Quirinale, poi l’Umbria. E’ questo il sunto dell’incontro tra il Cavaliere e la delegazione forzista del Cuore Verde. A tavolino con il leader la coordinatrice regionale Catia Polidori, il capogruppo in Regione Raffaele Nevi, l’ultima candidata a governatrice Fiammetta Modena e il conquistatore della rossa Perugia, Andrea Romizi.

Sopra il tavolo in questione un punto che via via si sta scaldando: le primarie di centrodestra per le Regionali del 2015. Roba di mesi, quindi. Ma il patron del Milan la pensa diversa, così tutto finisce sotto ghiaccio. In pratica, dipende dal Quirinale. La partita grossa è quella. La Lega non la sta rendendo facile e quindi bisogna andarci cauti. Il resto può aspettare, anche perché c’entrano equilibri politici che sovrastano l’Umbria e le sue faccende. Quindi, si vedrà.

Ma la Regione a cavallo tra Marche e Toscana avrà qualcosa da fare in attesa delle urne. Un sondaggio, interno, per comprendere la portata elettorale di ogni candidato alla poltrona più importante. Un test, diciamo, che potrebbe allontanare la consultazione preventiva in caso di un risultato schiacciante. E come dice la Polidori, “paga Berlusconi, noi non ce lo possiamo permettere”.
Raffaele Nevi, che in più di un’occasione si è detto “a completa disposizione del partito”, non esclude di certo “di fare un passo indietro” nel caso del nome unico, ma a patto che “Forza Italia possa dire la sua nel programma”. Perché “allargare il fronte e ricompattarlo su una sola persona, senza primarie, può andare anche bene”, ma guai “ad andare contro ai principi e alle cause portati avanti in questi anni in consiglio regionale”. In pratica, insieme sì, ma senza tradirci.

La seconda cosa di cui l’Umbria di centrodestra avrà di che parlare è l’esponente della società civile. Un nome su tutti, quello di Luca Caprai. Quello dei braccialetti Cruciani. E qui spunta la Polidori, versione sibilla: “Potrebbero anche essere più di uno”. A quanto pare il Cavaliere gradisce l’idea.

Il sondaggio riguarderà Claudio Ricci, Raffaele Nevi, Marco Squarta, Luca Cruciani, Cesare Sassolini e Renzo Baldoni. Anche se, a leggere tra le righe, gli ultimi due nomi sarebbero già dati per tramontati. Salvo i distinguo e i “ma no” di rito. A pensare male si fa peccato, ma spesso, dice il detto, ci si prende.

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