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Un nuovo dossier rilancia l'allarme droga a Perugia: "Record di morti per overdose". Si corre ai ripari

Il presidente della Commissione regionale sulle tossico-dipendenze, Giacomo Leonelli, convoca d'urgenza prefetti e forze dell'ordine: "Gli slogan non hanno risolto il problema.."

Sembra un incubo, uno di quelli che ritornano sempre nonostante i mille tentativi fatti per scacciarlo. E l'incubo a Perugia, in Umbria, è quello del record negativo delle morti per droga in rapporto alla popolazione. Dopo gli anni di Perugia come Scampia, il peggio sembrava essere alle spalle ma un nuovo rapporto nazionale ha costretto la commissione di inchiesta su criminalità organizzata e tossico-dipendenze ad analizzare i dati e ascoltare chi è in prima linea sul fronte droga. A fare il primo passo è stato il presidente Giacomo Leonell dopo all'allarmante ‘Rapporto GeOverdose’ sui morti per droga in Umbria che piazza la nostra regione ai primi posti a causa di un forte ritorno dell'eroina, a prezzi stracciati. "E' Importante ascoltare i Prefetti di Perugia e Terni per capire quali possono essere le misure di contrasto che possono essere messe in campo a cominciare da chi ha competenza sulla sicurezza, come Comuni e Governo”.

Come in passato non mancano le polemiche politiche: "In molti, dietro semplici slogan, facili solo ad allietare le pance dell'elettorato, - prosegue Leonelli - pensavano che il problema dell'uso di droghe fosse in questi ultimi anni risolto, a cominciare dalla città di Perugia, nella quale questi temi sono stati al centro di una forte campagna elettorale del centrodestra nel 2014: i dati di oggi invece ci dicono che non è così e che è fin troppo facile nascondere la testa sotto la sabbia, come se un semplice cambio di maggioranza politica avesse risolto il problema".

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