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Il presidente Nando Mismetti

Il presidente Nando Mismetti

La Provincia alza bandiera bianca: "Il Governo si prende tutta la cassa: garantire i servizi è impossibile"

Una situazione al limite che ha costretto anche il presidente provinciale Nando Mismetti a presentare un esposto cautelativo alla Procura generale della Repubblica, al Prefetto di Perugia e alla Sezione regionale della Corte dei Conti

La Provincia di Perugia non è più sicura di dare con continuità i servizi al cittadino per mancanza di fondi dopo la paradossale riforma dell'ente che assegna funzioni ma toglie tutte le risorse. Una situazione al limite che ha costretto anche il presidente provinciale Nando Mismetti - come lui tanti altri nel resto del Paese - a presentare un esposto cautelativo alla Procura generale della Repubblica, al Prefetto di Perugia e alla Sezione regionale della Corte dei Conti, per denunciare la gravissima condizione economica e finanziaria in cui continua ad essere costretto ad operare l’Ente provinciale.

La Provincia di Perugia alza le mani e spera così di evitare indagini o altre conseguenze che deriverebbero dal mancato servizio al cittadino. Attualmente la Provincia di Perugia, pur essendo competente in funzioni fondamentali come viabilità provinciale, viabilità regionale, edilizia scolastica, si è vista sottrarre anno dopo anno le risorse necessarie per poter svolgere  relativi servizi. "Attraverso i tre principali tributi propri degli enti provinciali (l’imposta provinciale di trascrizione, l’imposta sulle assicurazioni Rc auto e il tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell'ambiente), le Province sarebbero in grado di adempiere all’esercizio delle funzioni ad esse affidate, secondo lo spirito dell’art. 119 Costituzione. In realtà, anziché poter utilizzare le risorse derivanti dalle entrate proprie per le funzioni ad esse attribuite, le Province devono riversarne l’intero ammontare allo Stato, pregiudicando gravemente i propri bilanci e lo svolgimento efficiente delle proprie funzioni, in palese contraddizione non solo con l’attribuzione legislativa dei compiti ad esse affidati, ma ancor prima con la norma dell’art. 119 della Costituzione, prima richiamata".

L'unica certezza della Riforma è che alla Provincia è stata tolta la democrazia: il presidente e il consiglio non è più eletto dal popolo ma dai sindaci e dai consiglieri comunali. Il più antico ente dello Stato Italiano è ormai alla sbando.  

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