Il valzer delle province, nuova marcia indietro: "Da Roma nessuna abolizione degli enti"

I 1200 dipendenti della Provincia di Perugia ormai sono abituati al cambio di clima sul versante del mantenimento oppure no degli enti intermediari. Ieri il Pd dell'Umbria hanno detto basta da subito, oggi Guasticchi conferma che da Roma non si parla più di cancellazione...

I quasi 1200 dipendenti della Provincia di Perugia sono ormai abituati: un giorno arriva una doccia fredda, l'altro arriva quella calda. Un giorno tutti pronti a traslocare (per chiusura dell'ente), l'altro invece pronti ad una trasformazione ma senza nessuna cancellazione. E così 24 ore fa il partitone (il Pd) manda una nota dove parla di superamento fondamentale delle province. Ora invece arriva da Roma l'incontro positivo tra il Ministro Delrio e l'associazione delle Province Italiane dove emerge che gli enti di area vasta restano. Il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, ne ha dato notizia al suo consiglio provinciale sfidando così anche il suo partito che ora vuole la cancellazione per dare spazio alle Unioni dei Comuni ad occuparsi di strade, caccia, protezione civile e ambiente.

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“Il risultato del colloquio è positivo – ha spiegato Guasticchi – non si parla più di eliminazione delle Province. Il ministro ha infatti riconosciuto la necessità di considerare indispensabile per il Paese mantenere un’istituzione intermedia. Il presidente Saitta ha inoltre riferito di aver stabilito con il ministro Delrio che quello di oggi è stato solo un primo incontro da cui inizierà un nuovo percorso. Saranno analizzati tutti i dati che saranno alla base delle proposta finale di riforma per chiarire quali sono i veri centri di costi della spesa pubblica, a partire dagli oltre settimina enti strumentali nei quali si annidano gli sprechi”. Una strategia, quella annunciata dal ministro Delrio che punta a realizzare la riforma delle istituzioni locali di pari passo con la riorganizzazione degli uffici periferici dello stato per ottenere risparmi e assicurare ai cittadini servizi essenziali moderni ed efficienti. “Un lavoro importante – ha concluso Guasticchi – che contrasta con la presa di posizione espressa dalla segreteria regionale del Pd umbro, uscita proprio oggi sui quotidiani locali”. Per il momento restano. Domani è un altro giorno e si vedrà.

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