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Inceneritore, non si placa la protesta: "“Dopo tre giorni di occupazione ancora nessuna risposta concreta"

Sit in della Lega Nord a Palazzo Cesaroni, sede del Consiglio Regionale, dopo tre giorni di occupazione dell'aula

E' proseguito anche nella giornata l'occupazione del consiglio regionale da parte del M5S e della Lega Nord sulla questione inceneritori. Ad intervenire, durante il sit in di protesta in Piazza Italia, anche il senatore di Lega Nord Stefano Candiani:  “E' un presidio di cittadini che vogliono dare forza ai consiglieri regionali che stanno occupando l'aula di consiglio. Se si è arrivati a questo punto è perché si è superata la misura. La gestione Marini ha superato la misura di buon senso arrivando addirittura a negare un dibattito di interesse pubblico come quello sull'inceneritore di Terni- interviene Stefano Candiani, senatore di Lega Nord. 

La Giunta non prende posizione sugli inceneritori, scatta l'occupazione del consiglio regionale

“Le questioni non posso essere nascoste. Se chi governa pensa agli affari propri, noi pensiamo alla salute dei cittadini che deve essere tutelata ad ogni costo. Oggi diciamo ai nostri consiglieri regionali di continuare in quello che stanno facendo, perché ci sono persone che hanno paura, che vanno difese e gli deve essere data voce. Abbiamo la certezza di avere la ragione dalla nostra parte e che quello che ha fatto chi governa non corrisponde all'interesse per la tutela della salute dei cittadini. Per questo dico andiamo avanti. Noi siamo qui e resteremo qui finché la questione non sarà approfondita e risolta”

VIDEO Occupato il consiglio regionale: "La Marini non decide sugli inceneritori: a rischio la salute di tutti

Il capogruppo Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini, sottolinea come “Dopo quasi tre giorni di occupazione del consiglio regionale non abbiamo avuto ancora risposte concrete da parte della Marini o dell'assessore Cecchini, se non le solite parole di circostanze e le solite promesse alle quali non crediamo. Se siamo ancora qui è per i cittadini e sempre per i cittadini vogliamo andare avanti.

"La politica- prosegue- deve tornare al suo scopo originario che è quello di tutelare gli interessi del territorio. Qui in Umbria, invece, ciò che viene tutelato da chi governa sono gli interessi delle lobby. A Terni abbiamo una situazione grave che riguarda lo stato di inquinamento dell'aria. Il territorio è gravato da industria pesante e l'accanimento degli inceneritori non fa che rendere ancora più critico il quadro. Da parte nostra abbiamo presentato un esposto alla Procura per chiedere se sono in atto tutte le autorizzazioni necessarie al riavvio dell'impianto di Terni Biomassa e abbiamo mosso le acque a livello nazionale chiedendo l'intervento dei nostri senatori. Importante sarà anche attivare dei seri studi epidemiologici sul territorio”.

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