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La protesta dell'opposizione, la Lega contrattacca: "Accuse studiate a tavolino da Pd e 5 Stelle in piena emergenza Covid"

"Democrazia sospesa? Una mole di atti strumentali. La Regione in questo momento deve pensare a cittadini, imprese e Fase 2"

Rispedita al mittente la contestazione dei consiglieri regionali di minoranza - guidati dall'asse politico Pd-Movimento 5 Stelle -, avvenuta questa mattina in consiglio regionale, da parte del maggior gruppo del consiglio regionale, la Lega guidata dal capogruppo Pastorelli. L'opposizione accusa la Giunta Tesei di aver sospeso la democrazia non rispondendo nei tempi alle moltissime richieste di accesso agli atti, interrogazioni e lettere aperte inviate in piena crisi covid. Una mole di atti che sta facendo pensare molto male - in senso politico - sia l'amministrazione regionale che il gruppo Lega:  “Ad oggi – scrivono i consiglieri regionali del Carroccio - risultano depositate in piena pandemia dai gruppi di opposizione ben 60 interrogazioni e 10 richieste di accesso agli atti, 7 presentate nella prima settimana di Fase2. Un volume talmente eccessivo di documentazione, in un momento particolare per l'intero Paese, che potremmo pensare ad un utilizzo strumentale dell’esercizio della democrazia e delle funzioni riservate alle minoranze”. Tradotto: una stretegia per bloccare i lavori e poi lanciare l'accusa di mancata democrazia da far ricadere sulla neo giunta di centrodestra.

La maggioranza spiega quello che sta facendo la Giunta in questo momento drammatico: “Il Governo regionale – rimarcano gli esponenti leghisti - è chiamato a rispondere alle esigenze improcrastinabili del territorio, soprattutto in una fase di ripartenza in cui le tempistiche possono risultare fondamentali alla sopravvivenza del tessuto economico umbro e in particolare di quelle realtà che attendono ancora di poter ripartire”. Se lacune e ritardi ci sono stati non vengono da Palazzo Donini ma dalle sedi romane del Governo e della Protezione Civile. Secondo il parere dei consiglieri del partito di Salvini: "Le lacune e i ritardi del Governo giallorosso di certo non facilitano il lavoro della Regione Umbria, ma rappresentano degli ostacoli in grado solo di rallentarne l'operatività. Nonostante ciò l’Umbria ha sempre risposto nei termini e nelle modalità opportune al conseguimento degli obiettivi prefissati e questo continueremo a fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi fino a quando la situazione di emergenza non sarà conclusa”. Chiaro a questo punto, da entrambe le parti, che i propositi di una collaborazione politica ai tempi dell'emergenza Covid era solo sulla carta. Già ad inizio Fase 2 sono tornati gli scontri politici. 

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