Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Senza tetto in Umbria, la proposta di legge regionale per una vita dignitosa: "Tutelare la loro salute, medico e assistenza anche per loro"

Una proposta di legge regionale per dare ai senza fissi dimora in Umbria un medico di medicina generale e un’assistenza sanitaria completa per garantire una vita dignitosa. Il testo è stato vergato dal consigliere regionale Tommaso Bori (Pd- vice presidente Commissione Sanità) che ha come obiettivo l’iscrizione di questi soggetti fragili nelle liste degli assistiti delle aziende sanitarie locali regionali.

“Nonostante la nostra Costituzione definisca espressamente la salute come un diritto fondamentale dell’individuo, da garantire in un sistema pubblico e universalistico a tutte e tutti, nella realtà – ha sottolineato il consigliere regionale - chi non risulta iscritto negli elenchi delle Aziende sanitarie locali per mancanza del certificato di residenza, non può accedere all’assistenza sanitaria di base, ma solo, in caso di bisogno, a interventi emergenziali o urgenti. Ciò comporta un minor grado di prevenzione, meno cure e meno dignità per i soggetti più fragili e bisognosi di attenzione, ma anche un aggravio di spese per il servizio pubblico, considerando che il costo di una prestazione ospedaliere arriva a costare fino a quattro volte tanto rispetto a quella del medico di base”. 

Bori si appella alle altre forze politiche presenti in consiglio regionale per un voto unanime: "Auspico che su questa proposta possa realizzarsi la più ampia convergenza tra le forze politiche, cosicché la nostra regione possa affermare con orgoglio un principio di civiltà e di giustizia sociale e al contempo di equità della spesa pubblica". 

Nella proposta di legge il passaggio cruciale è questo e dovrà essere votato dall'assemblea legislativa: "Al fine di assicurare l’esercizio del diritto all’assistenza sanitaria, la Regione Umbria, nell’ambito della propria potestà di organizzazione del Servizio sanitario regionale, riconosce ai cittadini italiani senza dimora e non residenti in paesi diversi dall’Italia, privi di qualsiasi assistenza sanitaria, la possibilità di iscriversi nelle liste degli assistiti delle aziende Usl del territorio regionale, e di effettuare la scelta del medico di medicina generale nonché di accedere alle prestazioni garantite dai Lea”.

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