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L'Umbria ha la "Giornata regionale di lotta alla droga": approvata la proposta di legge, test per i politici

Il consiglio regionale dell’Umbria ha approvato all’unanimità la proposta di legge per istituire una “Giornata regionale di lotta alla droga”

Il consiglio regionale dell’Umbria ha approvato all’unanimità la proposta di legge per istituire una “Giornata regionale di lotta alla droga”, promossa da alcuni consiglieri di maggioranza con l'obiettivo "di informare l’opinione pubblica sulle problematiche indotte dal consumo di stupefacenti e instaurare un percorso educativo, a partire dalle scuole". Il testo finale si avvale anche dei contributi della minoranza: un ordine del giorno integrato con il contributo dei consiglieri di maggioranza che è stato approvato all’unanimità e l’introduzione di un test antidroga su base volontaria per presidenti, assessori e consiglieri non solo della Regione ma anche di Province e Comuni. 

La dotazione finanziaria per le spese di funzionamento, spiega una nota del consiglio regionale, è di 10mila euro annui.

“La Giunta regionale  - si legge nella proposta di legge approvata - promuove iniziative volte alla prevenzione del consumo di sostanze stupefacenti e psicoattive e alla sensibilizzazione delle forme di contrasto allo spaccio e al traffico illecito, nonché alla diffusione della cultura della legalità e alla consapevolezza dei danni e dei rischi, attraverso campagne di informazione, convegni, studi e dibattiti". E ancora. La Giunta "si avvale degli enti del servizio sanitario regionale; collabora con gli enti locali e con le associazioni del terzo settore; promuove iniziative con l'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria al fine di raggiungere le fasce di età più giovani; in prossimità della data stabilita, promuove attività di informazione sui principali strumenti di social media anche mediante una specifica soluzione informativa dedicata alle famiglie; coinvolge i Servizi per le tossicodipendenze (SERT) e le comunità terapeutiche anche al fine di far conoscere alla cittadinanza le possibilità terapeutico-riabilitative presenti sul territorio regionale. La Giunta regionale, con propria deliberazione definisce le iniziative da promuovere, le modalità di intervento e i soggetti da coinvolgere”.

Due sono i contributi della minoranza al testo di legge definitivo: la previsione, su base volontaria, di test antidroga per presidenti, assessori e consiglieri non solo della Regione ma anche di Province e Comuni, tramite la collaborazione degli enti del servizio sanitario regionale per l’esecuzione e il conseguente trattamento dei dati personali. 

L’altra integrazione al testo originario consiste in un ordine del giorno, presentato in Aula da alcuni consiglieri di minoranza, poi modificato con il contributo di tutte le forze politiche, in cui si chiede l’impegno della Giunta a “prevedere un piano di prevenzione di concerto con le istituzioni scolastiche, con gli enti del servizio sanitario regionale, con gli enti locali e con le associazioni del Terzo settore, previa intesa con la Commissione regionale d’inchiesta Analisi e studi su criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose, corruzione, riciclaggio e narcotraffico”.

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