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Passa la proposta della Lega e parte messaggio dall'Umbria al Governo: "Proroga subito sull'invio di cartelle esattoriali"

Paola Fioroni, vice-presidente del consiglio regionale: "Si stimano oltre 170mila le cartelle esattoriali. Ma cittadini, imprese e professionisti alla canna della gas per via della pandemia". Approvato emendamento 5 Stelle

Dall'Umbria arriva un messaggio chiaro e netto al Governo Draghi che sarà consegnato nel corso della riunione Stato-Regione: prorogare l'invio di vecchie e nuove cartelle esattoriali previste dall'inizio di marzo visto il perdurare della pandemia che sta alimentando una grave crisi economica ed occupazionale. La proposta della Lega porta la  Paola Fioroni, Stefano Pastorelli, Francesca Peppucci, Daniele Carissimi, Daniele Nicchi, Valerio Mancini ha ottenuto il voto unanime. Passato anche un emendamento del capogruppo del Movimento 5 Stelle Thomas De Luca che chiede oltre alla proroga una nuova formula per facilitare la pace fiscale tra Stato, impresa e cittadini.  

 "Il mese prossimo, infatti, salvo proroghe - ha spiegato il consigliere regionale Paola Fioroni - scade la sospensione della riscossione dall'Agenzia delle Entrate. Si stimano oltre 170mila le cartelle esattoriali non più sospese di cui l’Ente di Riscossione potrà richiedere il pagamento immediato a cittadini umbri a partire dal primo marzo. Il rinvio e la sospensione, di per sé, non sono sufficienti, ma dovranno rappresentare la finestra temporale da utilizzare per definire una rimodulazione delle cartelle coerente con la difficile situazione che sta vivendo l’economia a causa della pandemia. Occorre quindi che le scadenze fiscali siano rimodulate nell’ottica della sopravvivenza e della sostenibilità finanziaria di chi è stato colpito duramente”.

La proporga è necessaria perchè molte attività sono chiuse, non possono operare a causa del Covid e dei provvedimenti nazionali. E quindi non hanno in molti liquidità: “La sospensione dell’attività di riscossione – ha ribadito Paola Fioroni - è una misura necessaria per dare un po’ di ossigeno alle famiglie e agli operatori economici dell’Umbria, fortemente colpiti dalle ripercussioni economiche che ha causato l’emergenza sanitaria da Covid-19". 

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