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Presidente Marini: "gli amministratori umbri al servizio dei cittadini"

All'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei conti la presidente Marini ha sottolineato l'impegno degli ammnistrtori sparsi sul territorio umbro e le difficoltà burocratiche e non che sono costretti ad affrontare

Tagli lineari a sanità e trasporti, patto di stabilità e burocrazia ingestibile sono i punti al centro dell'intervento della presidente della Regione Catiuscia Marini durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti, la cerimonia si è svolta a Perugia presso il complesso di Borgo XX giugno. Hanno preso parte numerose autorità, tra i cui i presidenti di Giunta e Consiglio regionale, Catiuscia Marini ed Eros Brega, e della provincia Marco Vinicio Guasticchi. Con loro molti sindaci e i vertici delle forze di polizia. Presente anche il procuratore generale della Corte dei conti Salvatore Nottola.

"Con molta franchezza - ha esordito la presidente Marini-  vorrei dire che vi sono in Umbria moltissimi amministratori pubblici nei Comuni, nelle Province ed in Regione che si trovano in prima linea per garantire ai cittadini servizi essenziali come sanità, trasporto pubblico locale, a fronte di tagli ai trasferimenti delle risorse statali che mai come ora hanno raggiunto dimensioni che mettono a rischio la stessa tenuta della coesione sociale nel Paese".

 La presidente ha poi ricordato che alla sanità pubblica "sono stati tagliati 32 miliardi di euro; il fondo del trasporto pubblico dimezzato; quello per le politiche sociali azzerato. Sfido chiunque - ha aggiunto -, qualsiasi pubblico amministratore a poter continuare a garantire ai cittadini fondamentali servizi con risorse così modeste. Eppure, soprattutto in Umbria, si è cercato e si sta cercando di evitare che questi tagli draconiani incidano sul complesso dei servizi pubblici. E' questo il difficilissimo compito che noi pubblici amministratori stiamo cercando di svolgere, nel contesto di una gravissima crisi economica".

La Marini ha poi voluto sottolineare come: "ogni riflessione relativa ai comportamenti dei pubblici amministratori debba essere inserita nel giusto contesto in cui si opera. Vorrei, ad esempio, ricordare che nella vicenda della nostra azienda regionale Umbria Mobilita', l'iniziativa ispettiva della Corte dei Conti è avvenuta grazie alle verifiche ed alle comunicazioni che i soci pubblici hanno fatto, e successivamente a queste comunicazioni. Oggi moltissime amministrazioni locali, in virtù delle incomprensibili rigidità del patto di stabilità, si trovano in grande difficoltà persino nel poter approvare nei termini di legge i propri bilanci. Ed allo stesso tempo risorse importanti che pure sarebbero disponibili, e che se spese rappresenterebbero una vitale boccata d'ossigeno per la stagnante situazione economica, vengono tenute ferme".

Il tema della riqualificazione della spesa pubblica è importante ma va affrontato sapendo che è necessario rivedere alcune regole, come per esempio il 'patto di stabilità', la presidente della Regione ha concluso ribadendo come: "In Umbria sono bloccati tre miliardi di euro per la legge di stabilità. Alcuni potrebbero essere erogati per i ritardi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. E' inutile che recepiamo con legge del Parlamento una direttiva europea in base alla quale le imprese devono essere pagate in 30 giorni se poi contemporaneamente introduciamo una regola del Patto di stabilità che vieta alle amministrazioni di operare gli stessi pagamenti. Con danni in primo luogo sulle imprese".

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