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Elezioni regionali, Potere al Popolo si presenta con Camuzzi Presidente: "Mai con il centrosinistra"

Il molvimento a differenza di Rifondazione e Sinistra per l'Umbria non ha nessuna intenzione di finire nella probabile coalizione allargata anti-Salvini e destre

Dopo l'ufficializzazione di Donatella Tesei (centrodestra), Rossano Rubicondi (Partito Comunista) - in attesa del centrosinistra e Movimento 5 Stelle in trattativa per la coalizione giallo-rossa-civica - arriva un altro candidato per le regionali del 27 ottobre in Umbria: si tratta del ternano Emiliano Camuzzi che è espressione del movimento politico di sinistra Potere al Popolo.

"L'assemblea regionale di Potere al Popolo Umbria - si legge nella nota - ha ratificato la decisione di presentarsi alle prossime elezioni regionali. Abbiamo cercato una interlocuzione con le varie organizzazioni delle soggettività comuniste ed anticapitaliste, lo abbiamo fatto con l'intento di produrre un'aggregazione capace di difendere con più forza il blocco sociale che vive la crisi sulla propria pelle. Lo abbiamo fatto con generosità e continueremo a farlo, nonostante le difficoltà incontrate, fino all'ultimo giorno disponibile. Non abbiamo voluto parlare in questo percorso con il sistema consociativo dell'Umbria, con i sindacati confederali o con le dirigenze del privato sociale, nè con le forze politiche del vecchio centrosinistra, che non aspettano altro se non gettarsi nell'ammucchiata governativa a guida Pd e M5s, travestite in mille maniere".

Quindi Potere al Popolo a differenza di Rifondazione e Sinistra per l'Umbria non ha nessuna intenzione di finire nella probabile coalizione allargata anti-Salvini e destre. L'assemblea di Potere al Popolo picchia dura non solo sul rischio politiche dell'odio attribuite a Salvini, ma anche sul presunto connubio con i poteri forti del centrosinistra-civico. "Se è reale il pericolo di una maggioranza di centrodestra, che tenterà di mettere in campo le stesse politiche d'odio di Salvini, è meno percepito come tale il pericolo di un centrosinistra allargato ai 5S, che in questi anni non sono stati in grado di fermare la crisi sociale, mentre i poteri forti mettevano le mani sui territori devastandoli con cemento e speculazione".

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