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Caos Provincia, la Polizia Provinciale ridicolizzata: fondo per massimo 5 agenti in tutta l'Umbria

Tra 48 ore una riunione tra sindacati e Regioni. Intanto dal Governo non arrivano i fondi previsti. Il futuro è talmente incerto che sono finiti nelle liste della mobilità dei dipendenti pubblici. Ecco cosa accade

Qualcosa non quadra. Anzi non quadra proprio niente. La Regione dell'Umbria ha sbandierato di aver trovato la soluzione per salvare in parte la Polizia provinciale e i controlli su ambiente, caccia e pesca in tutta la Regione. Il tutto affidando alle Province qualcosa come 200mila tramite convenzione sulle deleghe ambientali. Con quel fondo al massimo si riescono a pagare gli stipendi 5 dipendenti della Provinciale e un po' di benzina.

Il che vuol dire che 5 persone dovranno governare qualcosa come 8000 kmq di territorio, qualcosa come 30.000 cacciatori tra Perugia e Terni, tutto il settore della pesca, discariche abusive, attingimenti illegali, scarichinon autorizzati. Da qui la rabbia delle Rsu delle Province che nel frattempo hanno dovuto constatare la presenza dei dipendenti della Polizia Provinciale nelle liste di mobilità - due anni e poi il licenziamento - previste dal Ministro Madia.

"Si devono trovare - hanno scritto i sindacati - le risorse adeguate agli impegni che sono stati presi dalle parti, governo compreso. Devono essere messi in sicurezza i servizi e il personale di polizia che li dovrebbe svolgere. Occorre la massima serietà e volontà per chiudere positivamente questa situazione. Consapevoli che ancora oggi non ci sono risposte in grado di chiudere questa fase dellariforma, che c'è del personale attualmente in disponibilità sul portale del ministero e chesoprattutto il controllo del territorio sotto i profili suddetti non è attuabile si devono trovare le risorse adeguate agli impegni che sono stati presi dalle parti, governo compreso. Devono essere messi in sicurezza i servizi e il personale di polizia che li dovrebbe svolgere. Occorre la massima serietà e volontà per chiudere positivamente questa situazione".

La RSU rimane in attesa del la riunione prevista per il 17 dicembre prossimo, convocando da subito per il 18 dicembre una incontro con i dipendenti del Corpo di Polizia Provinciale perpoter discutere delle risposte che verranno date ed eventualmente continuare lo stato di mobilitazione.

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