"Grandi manovre" al centro, nasce Demos Umbria e strizza l'occhio ai civici di Fora

Il movimento, che ha nominato il coordinatore regionale, ha raccolto gli apprezzamenti dell'ideatore del progetto politico promosso insieme al professor Ferrucci

La politica umbra è un cantiere in pieno fervore. In particolare nell'area di centro, e in particolare quella orientata verso il centrosinitra. Mentre il Pd cerca una quadra, intorno nuove anime, cattoliche e civiche nello specifico, si organizzano per offrire il loro contributo o essere un'alternativa. Dopo il progetto civico targato Ferrucci-Fora (sul quale non sono mancate le critiche, in particolare il sindaco di Gualdo, Massimiliano Presciutti che ha polemizzato contro il civismo del professore di Economia) nasce Democrazia Solidale-Demos Umbria. Coordinatore regionale è stato nominato Riccardo Vescovi: “E’ tempo di impegnarsi in prima linea affinché i nostri valori, come quello della solidarietà, siano difesi e maggiormente sviluppati. Non siamo il partito dei cattolici, ma ambiamo ad essere il partito delle persone”.

La platea, composta da molti giovani, nel pomeriggio di venerdì 19 luglio presso il centro “Mater Gratiae” di Montemorcino a Perugia, ha accolto il professor Mario Giro, già vice ministro degli Esteri nei Governi Renzi e Gentiloni, giunto per tenere a “battesimo” il nuovo coordinamento regionale di Demos, il partito nato lo scorso ottobre che punta a dare rappresentanza ai delusi dell’attuale schema politico.

“Viviamo in un clima politico veramente preoccupante e questo spinge molti di noi, che la politica la seguivamo con occhio vigile ma distante, a fare un balzo in prima linea” afferma il giovane coordinatore, 31 anni, Riccardo Vescovi. 

“Né con chi respinge l’umano, né con chi si preoccupa troppo del proprio ombelico per fare opposizione. Una regione scossa dai recenti scandali che rischiano di consegnare agli oltranzisti una terra che da San Francesco in poi è stata un simbolo di accoglienza e di pace” continua Vescovi. “ Io oggi non vi chiedo di guardare al dito, le regionali del prossimo autunno dove comunque dovremo impegnarci, ma alla luna ovvero alla costruzione di un progetto politico vincente che in qualche anno si diffonda tra gli umbri, dai piccoli comuni come Poggiodomo o Parrano fino a Perugia e Terni. Del nostro impegno c’è bisogno non solo durante le elezioni ma soprattutto nella fase di elaborazione del pensiero politico".

Andrea Fora, presidente ConfCooperative e promotore dell'appello della società civile, ha preso parte all’assemblea fondativa di Demos Umbria: “Con molti di voi stiamo provando a risvegliare le coscienze civiche di questa regione e abbiamo chiesto alla politica discontinuità nelle pratiche e nei volti. Personalmente sono molto felice di essere qui questo pomeriggio perché vedo che quanto scritto in quelle righe si concretizza nei vostri volti e in tante persone.  Alle urla, ai social e agli slogan bisogna rispondere con le storie e i valori del nostro impegno: la capacità di ascolto di chi non la pensa come noi, di tenere insieme, di unire, di lavorare a ciò che unisce invece che esaltare ciò che divide".

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