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Il Parroco di montagna sposa la legittima difesa: "Pronto a sparare ai ladri". Critiche dalla Curia e dal sindaco

"Per prima cosa sono un cittadino e penso di avere dei diritti. Uno di questi è per me la legittima difesa": così ha detto il parroco. Sequestrati i suoi fucili da caccia per irregolarità

Nell'Umbria dove spopolano i furti, messi in atto direttamente da bande di ladri pendolari, con tanto di citazione del fenomeno dell'ultima relazione del Dia, può un prete, un parroco di montagna, di lungo corso, come Don Antonio Madrelli, schierarsi per la leggittima difesa - proposta di legge del Governo - e a sua volta essere pronto a respingere armato eventuali predoni? Sì, in quanto cittadino, se rispetta la legge attuale, se è in regola con il possesso di armi, se la sua vita è oggettivamente messa in pericolo. Per la Curia di Città di Castello e per il sindaco del paesino del parroco (Pietralunga) assolutamente no. Poi a sequestrare le armi al parroco ci hanno pensato i Carabinieri - per irregolarità legate alla detenzione - e quindi tutto resterà nel campo del libero pensiero

Ma il parroco al Corriere dell'Umbria è tornato a difendere la sua idea: "Io prima di tutto sono un cittadino italiano, poi sono un credente e, al terzo posto, sono un prete - dice don Antonio - Ma per prima cosa sono un cittadino e penso di avere dei diritti. Uno di questi è per me la legittima difesa". Poi ammette anche che non ha nessun intenzione di uccidere un ladro ma di spaventarlo sì in caso la sua vita venisse messa in pericolo. 

La Curia parla di pensieri personali che non rispecchiano la linea ufficiale. Il sindaco di Pietralunga Cenci, in quota Pd, si è detto contrario all'uso delle armi in caso di furto in casa e poi al paese massimo di verificano furti di legna e poco altro. Ma a sentire i cittadini l'allarme furti è alto anche a Pietralunga come nel resto dall'Altotevere. E anche il gradimento per la nuova legge sulla legittima difesa dovrebbe essere altino tra i cittadini dato che in questo angolo di Umbria la Lega alle comunali e alle politiche ha superato abbondamente il 20 per cento ed ha consiglieri, deputati e sindaci. Parlare di legittima difesa non è dunque una stranezza, ma un dibattito più attuale di quanto si pensi. 

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