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Partecipate, la Presidente Tesei vara il piano efficienza: risparmio, nuovi compiti e online. Prima fusione tra Umbria Digitale-Salute

La fusione permetterà una svolta nel digitale nella macchina pubblica ed avere una centrale acquisti forte e competitiva. Primo risparmio da 500mila euro. Ecco i nuovi compiti della società e la svolta imposta dalla Tesei

Nel primo anno di mandato la Presidente Donatella Tesei, insieme alla Giunta, ha effettuato un minuzioso report su tutte le società partecipatel agenzie, enti di cui l Regione fa parte: stiamo parlando di un mondo che occupa oltre mille persone e che drena molte risorse spesso in cambio di servizi datati o senza una vera e propria missione in favore dei tempi nuovi. Nella prima ricognizione si è riusciti a recuperare un milione di euro di risorse. Non è tantissimo ma è stato un segnale chiaro. Ora parte una vera e proprio rivoluzione sulle partecipate: evitare doppioni, evitare personale gestito non nel pieno della potenzialità, dare nuovi compiti in linea con le sfide del futuro.

Ecco dunque la prima importante fusione, approvata in Giunta, tra Umbria Salute e Servizi e Umbria Digitale dalla quale nascerà un nuovo ente snello e con compiti precisi.  “Per La fusione tra Umbria Digitale e Umbria Salute - ha detto la presidente Tesei – abbiamo dato mandato ai due amministratori unici di iniziare il lavoro per la fusione che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2021. La nuova azienda si occuperà di servizi fondamentali per i cittadini e per la pubblica amministrazione, gestendo l’erogazione dei servizi sanitari e la transizione digitale delle Regione, candidandosi a farlo per tutta la pubblica amministrazione, con importanti potenzialità per l’Umbria". 

Una società con 36 milioni di fatturato, con un minori costi stimati in circa mezzo milione di euro, che a regime potranno salire a 2 milioni, da reinvestire in servizi innovativi”. “Una prima fusione che segna una rivoluzione epocale, culturale e di metodo – ha rilevato l’assessore regionale Michele Fioroni – Verrà superata la compartimentazione che contraddistingue attualmente le strutture, eliminate le attività ridondanti e afferenti spesso allo stesso perimetro di azione, dando vita a una nuova organizzazione con un ruolo proattivo, punto di riferimento per l’erogazione dei servizi ai cittadini e nel processo di digitalizzazione. Un progetto di efficientamento fondamentale, frutto di una collaborazione fra gli Assessorati allo sviluppo economico e alla Sanità. Una buona pratica – ha concluso – e una buona pagina di politica”.

Pieno sostegno alla fusione dai due amministratori unici Bizzarri (alla guida di Umbria Salute e Servizi dal settembre scorso) e Bianconi (alla guida di Umbria Digitale da luglio).  “Vogliamo essere innovativi anche dal punto di vista organizzativo – ha detto Bizzari – così come siamo impegnati nelle azioni per la riduzione delle liste di attesa nelle prestazioni sanitarie. Nel 2021 condivideremo con la presidente Tesei e gli assessori le strategie della nuova azienda”.

“La pandemia da Covid-19 ha impresso un’accelerazione al processo di fusione delle due società” ha detto l’amministratore unico di Umbria Digitale, Fortunato Bianconi, soffermandosi in particolare sul tema della connettività e sui nuovi servizi già attivati per la comunità regionale, quali l’accesso alla banda larga per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, la digitalizzazione dei bandi regionali (“nove da luglio, con oltre 5mila domande da parte di cittadini e imprese”), i servizi del sistema PagoPaUmbria “con il coinvolgimento dei Comuni e degli enti della pubblica amministrazione che utilizzano una piattaforma trasversale”).

La scheda.

L’unificazione, oltre a rimuovere le attuali frequenti sovrapposizioni di funzioni e di obiettivi spesso causa di disservizi e diseconomie, si prefigge di incrementare l’efficienza complessiva della governance e dei processi di erogazione dei servizi ai cittadini e allargare l’ambito di intervento unitario verso l’intera pubblica amministrazione regionale. Una nuova organizzazione, dunque, “agente del cambiamento per accelerare l’innovazione”. Nel progetto, allo scopo di “creare valore”, rivestono particolare rilievo le strategie che dovranno sviluppare in vari ambiti.

I vantaggi: riscontrare risparmi per la finanza pubblica secondo la logica del sistema regionale, che potrà essere ottenuto anche dallo sviluppo di progettualità che prendano in considerazione tutti gli aspetti; aumentare la produttività delle singole aree tramite uno sviluppo integrato delle competenze all’interno delle medesime aree e tra le diverse aree; aumentare il livello e la qualità dei servizi ai soci e clienti attraverso la revisione e miglioramento dei processi di erogazione e le sinergie tra l’area Sanità e la Pubblica Amministrazione. Quanto alla riduzione dei costi, si stima un risparmio di almeno 450mila euro ottenuto dal dimezzamento dei costi relativi agli organi di gestione e controllo societario, dall’efficientamento dei costi di funzionamento e da economie di scala su acquisti esterni.
 

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