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Regione Umbria, maxi finanziamento per mettere in sicurezza edifici e ponti

Melasecche: “Intendiamo formulare una nuova graduatoria di interventi che verrà finanziata con i circa 4,1 milioni di euro”. Possono presentare richiesta di contributo la Regione, le Province, i Comuni, le Aziende Ospedaliere e le Aziende sanitarie locali

La Regione Umbria ha approvato il piano di prevenzione del rischio sismico con 4,1 milioni di euro per interventi strutturali su edifici pubblici e infrastrutture strategici. 

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Enrico Melasecche, ha spiegato: “Abbiamo approvato il ‘Programma per interventi strutturali di prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici strategici e opere infrastrutturali (ponti stradali)’ con cui intendiamo formulare una nuova graduatoria di interventi che verrà finanziata con i circa 4,1 milioni di euro complessivamente assegnati all’Umbria per le annualità 2022-2023”. 

Come si legge nella nota della regione possono presentare richiesta di contributo la Regione, le Province, i Comuni, le Aziende Ospedaliere e le Aziende sanitarie locali proprietarie degli edifici e delle infrastrutture strategici.

“La prevenzione strutturale in edifici pubblici e ponti stradali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile è prioritaria. Sollecitiamo pertanto tutti gli Enti ad attivarsi e partecipare al bando di prossima pubblicazione, al fine di avvalersi di questa importante opportunità di finanziamento”.

La graduatoria degli interventi ammissibili verrà aggiornata annualmente, richiedendo la conferma dei requisiti per la permanenza in graduatoria. Potranno inoltre essere accolte e valutate eventuali nuove istanze di contributo. 

“Prendendo atto del periodo di crisi e della situazione finanziaria degli Enti attuatori degli interventi, la Giunta regionale – conclude l’assessore Melasecche - ha previsto che, al fine di accelerare l’azione amministrativa e i pagamenti alle imprese esecutrici e ai professionisti coinvolti, gli enti possano chiedere sia la liquidazione anticipata della quota iniziale del contributo assegnato, pari al 30% del contributo stesso, sia la liquidazione anticipata della rata finale, pari al 10% del contributo, presentando una richiesta opportunamente motivata al Servizio regionale competente”.

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