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La crociata di Guasticchi: "Abbiamo tollerato troppo, ora crocefisso obbligatorio nelle scuole"

"Rimettiamo il crocefisso, obbligatorio, nelle scuole italiane". Parola del consigliere regionale del Partito democratico Marco Vinicio Guasticchi, che tra le altre cose è anche vice presidente del Consiglio regionale dell’Umbria

"Rimettiamo il crocefisso, obbligatorio, nelle scuole italiane". Parola del consigliere regionale del Partito democratico Marco Vinicio Guasticchi, che tra le altre cose è anche vice presidente del Consiglio regionale dell’Umbria. "Il crocefisso rappresenta la nostra cultura cattolica – spiega il consigliere - , quella stessa cultura in cui mi sono formato e sono cresciuto. Non vuol dire scambiare lo stato laico con uno confessionale. Vorrei però ricordare a quelli che si stupiscono, che in molti casi la tolleranza non è reciproca". E ancora: "Pensate soltanto a quanti cristiani vengono martirizzati ogni anno ed ovunque senza che le coscienze dei cosiddetti laici vengano turbate".


Guasticchi, assiduo frequentato di Facebook, è lo stesso che nella giornata del 14 novembre ha scritto, “Tolleranza zero”. Due parole, una marea di commenti. Il riferimento è alla strage di Parigi. “In questi momenti bisognerebbe riflettere ......ma per aver riflettuto e tollerato per troppo tempo questo e' il risultato.....io sono un cattolico e non voglio abdicare a questa barbaria........orgoglioso di essere cristiano”, è la risposta di Guasticchi alle critiche piovute sotto il suo 'status'.

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