Perugia, sì alla proposta di Mencaglia, Valigi e Mattioni: "Via all'asporto dal primo maggio"

L'ordine del giorno dei tre consiglieri comunali votato all'unanimità dalla II Commissione consiliare Bilancio

Attivare il servizio d'asporto per le attività di ristorazione perugine già dal primo maggio nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie. Questa la proposta dei consiglieri comunali Valigi (Lega), Mencaglia (FdI) e Mattioni (Lega) approvata oggi all'unanimità dalla II Commissione consiliare Bilancio che ha fatto proprio l'atto. Un modo per dare un po' di 'ossigeno' a un settore fortemente provato dopo le settimane di 'lockdown' imposto dal governo per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Un voto arrivato dopo che le associazioni di categoria, alla luce delle positive esperienze effettuate in altre regioni, si erano già mobilitate per chiedere alle amministrazioni competenti alcuni provvedimenti, tra cui proprio il via libera al servizio da asporto.

PRESSING SULLA TESEI - In ragione di ciò la commissione propone di impegnare l’amministrazione affinché si renda parte attiva per sollecitare la 'governatrice' Tesei al fine di garantire il servizio di asporto a partire dal primo maggio a tutte le attività di ristorazione presenti sul territorio nonché a garantire che lo stesso venga effettuato nel pieno rispetto delle prescrizioni medico-sanitarie. Nello specifico la vendita da asporto dovrà essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica per evitare assembramenti nei locali. Sarà inoltre consentita la presenza di un cliente alla volta che dovrà permanere nel locale il tempo necessario alla consegna ed al pagamento dei prodotti.

HORECA - Prima del dibattito in commissione è intervenuto Cristiano Minelli in rappresentanza di Horeca (Hotel, ristoranti, caffè), gruppo nato spontaneamente dopo la crisi da covid 19 che conta oggi oltre 500 iscritti, spiegando come "l’attivazione del servizio da asporto, pur non potendo essere panacea di tutti i mali, rappresenta comunque una prima azione utile per ripartire". Ed infatti il relatore ha riferito che la situazione degli esercenti è attualmente molto difficile, tanto è vero che molte attività stanno pensando di non riaprire non avendo avuto alcuna misura di sostegno concreta. E proprio l’adozione di misure straordinarie di sostegno è stato l’appello lanciato da Minelli che ha poi richiesto di valutare l’ipotesi di poter riaprire le attività di somministrazione ben prima del 1 giugno.

ZUCCHERINI (Pd) - Unanime, come detto, il voto favorevole all'ordine del giorno. Zuccherini (Pd) ha confermato che "l’emergenza sanitaria ha determinato una crisi economica e sociale molto evidente. L’auspicio è di riaprire tutte le attività il prima possibile, evidentemente previa adozione di modalità operative adeguate necessarie per evitare il diffondersi del contagio. Il tema dell’asporto, in questo contesto, è una soluzione, già prevista dal Governo, utile per far ripartire le tante attività di somministrazione messe a dura prova dalla chiusura forzata. Le Regioni hanno la possibilità di fare molto, anche anticipando i tempi dettati dal Governo ove possibile. Tra queste l’Umbria che deve mostrare maggiore coraggio per dar corso a politiche in appoggio alle attività commerciali".

MORI (Iv) - Appoggio anche da Mori (Iv), secondo cui "è fondamentale superare l’emergenza sanitaria ma anche operare per far rialzare l’economia, oggi in grande difficoltà anche a causa dei ritardi da parte delle Istituzioni. Ci si aspettava, infatti, un piano industriale che invece è mancato; ed allora bisogna adottare altre soluzioni perché la politica deve dare risposte concrete e visto che non è pensabile rimanere chiusi in eterno. Serve, nel dettaglio, attenzione alle attività commerciali finora lasciate da sole: servono cioè investimenti, una riduzione della burocrazia e misure mirate".

TIZI (M5s) - Ordine del giorno condiviso anche da Tizi (M5s): “Siamo a conoscenza delle criticità cui stanno andando incontro queste attività di somministrazione. Tanto è vero che nei giorni scorsi abbiamo presentato un odg che prevede l’esenzione per tali attività dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Ciò con l’obiettivo di dimostrare quanto sia alta l’attenzione delle istituzioni verso queste attività tanto penalizzate”.

BISTOCCHi (Pd) - Secondo Bistocchi, capogruppo Pd, il tema della ristorazione è uno di quelli più caldi nell’ambito dell’emergenza sanitaria in atto. In questo contesto è "giusto che le Regioni possano procedere autonomamente (ove ce ne siano le condizioni) anticipando i tempi delle riaperture fissati dal Governo nazionale. Per questo ben venga l’iniziativa proposta nell’odg e diretta come invito alla presidente Tesei, il cui compito in questa fase è di dialogare strettamente con Governo, Comuni e province". 

CASAIOLI (Progetto Perugia) - Un ringraziamento a Horeca per la presenza è arrivato da Casaioli (Progetto Perugia) secondo cui "serve un pragmatismo che, purtroppo, il Governo ha dimostrato di non possedere. In Umbria, regione dove la situazione sanitaria appare sotto controllo, si può ripartire prima pur con le dovute cautele ed accortezze. Ci sono settori, che sono stati finora particolarmente penalizzati, ma che non possono continuare ad esserlo ancora, perché hanno bisogno di lavorare e sono pronti a riaprire".

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MENCAGLIA (FdI) - Voto convintamente a favore dell’odg da parte di Croce (Ipp), mentre Mencaglia (FdI) ha espresso "soddisfazione per il fatto che l’odg sia stato condiviso da tutti, perché l’unanimità può dare maggiore solidità all’atto". Il capogruppo ha riferito, in relazione a quanto segnalato da Casaioli, che è prossimo alla discussione in commissione un odg finalizzato a dare il via libera alla toelettatura degli animali, mentre sarebbe in preparazione un’ordinanza del sindaco per riaprire i mercati rionali.

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