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Perugia, il Pd contro il sindaco Romizi: "Ingiustificabile la mancata sospensione della prima rata della Tari"

Emergenza coronavirus: "Molti altri comuni umbri hanno scelto di posticipare la scadenza della Tari "

Per il Pd e i civici di centrosinistra il bicchiere servito dall'amministrazione comunale del sindaco Romizi è decisamente mezzo vuoto in fatto di aiuti alle imprese e ai cittadini in questo momento di emergenza sanitaria. L'opposizione 24 ore fa si era detto soddisfatta per i primi interventi adottati dal Comune e poi, il giorno dopo, il clima è cambiato per via dell'ipotesi di non sospendere la prima rata della Tari: "Se proprio ieri avevamo dichiarato la nostra soddisfazione - hanno spiegato dal gruppo Pd - in quanto l’Amministrazione aveva accolto alcune nostre proposte, tra cui la sospensione delle rette degli asili e di refezione scolastica, oggi non possiamo che dichiarare la nostra profonda insoddisfazione per l’inopportuna scelta di non posticipare la scadenza della prima rata della Tari, che era un’altra delle nostre proposte".

"Ci sbalordisce - concludono - ancor più la scusa velatamente utilizza dall’Amministrazione, cioè della mancanza del tempo necessario per convocare la Commissione e il Consiglio al fine di modificare il regolamento. Ricordiamo a tal proposito che, oltre a non aver ancora attivato le videoconferenze per le attività consiliari, in questo caso nemmeno ci sarebbe bisogno. Infatti molti altri comuni umbri hanno scelto di posticipare la scadenza della Tari con un mero atto di Giunta".

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