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La cura all'abbandono: super sconto ai locali per salvare il centro storico dal deserto

Dopo l'ordine del giorno sulla ztl, il Nuovo Centrodestra del Comune di Perugia (cioè il consigliere Emanuele Scarponi), torna a proporre una soluzione per "rivitalizzare" il cuore della città

Uno sconticino (grosso, per la verità) per ossigenare il centro storico in apnea perenne. Dopo l’ordine del giorno sulla ztl, il Nuovo Centrodestra del Comune di Perugia (cioè il consigliere Emanuele Scarponi), torna a proporre una soluzione per “rivitalizzare” il cuore della città. Stavolta l’oggetto è questo: Proposta di modifica dell’articolo 21 del “Regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche del Centro Storico per ristoro all’aperto (dehors) e per l’utilizzo dell’immagine della Città di Perugia”.

Seguiamo il ragionamento di Scarponi. “L’occupazione del suolo pubblico del Comune di Perugia per l’installazione di dehors da parte di esercizi commerciali – spiega - è soggetta al pagamento di un canone così come specificato dal Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tassa comunale. L’Art.20 del suddetto Regolamento prevede appunto il pagamento di un’indennità per l’uso dell’immagine della città di Perugia ogni qualvolta la richiesta di autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico sia finalizzata alla pubblicizzazione di prodotti commerciali negli spazi del Centro Storico”.

Poi, si passa al prezzario: “L’indennità corrisposta dagli operatori, tenuto conto delle caratteristiche delle aree e dei valori architettonici e ambientali delle stesse, viene determinata dalla Giunta Comunale nei limiti minimi e massimi dei seguenti importi. Indennità da 2.000 euro a 3.000 euro al giorno per la prima area (Piazza IV Novembre, Corso Vannucci, Piazza della Repubblica), da 1.500 a 2.000 euro al giorno per la seconda area (Giardini Carducci, Piazza Italia, Piazza Matteotti, Via Mazzini, Via Fani) e da 1.000 a 1.500 euro al giorno per la terza (Scalette S. Ercolano, Piazza Piccinino, Piazza Danti, Corso Cavour, Terrazza del Mercato, Piazza G. Bruno, S.Pietro - Giardini del Frontone, Via dell’Acquedotto, Piazza Fortebraccio, Via del Tempio)”.

Da qui, prende il via l’idea di Scarponi: uno sconto, per il bene del centro della città. Dimezzare le tariffe richieste, insomma. “In considerazione della necessità di rilancio del Centro Storico  - scrive – si propone al consiglio comunale di modificare l’art. 21 – Disciplina dell’indennità –aggiornando i limiti esistenti: indennità da 1.000 a 1.500 euro al giorno per la prima area, 800 a 1.000 euro al giorno per la seconda, da 500 a 800 al giorno per la terza”. E ancora: "Quanto detto tenendo conto che “per giorno”, al fine del calcolo dell’indennità deve intendersi la fascia oraria 08.00/24.00. Alle iniziative che si protraggono per un orario inferiore alla metà del giorno, è applicata una indennità ridotta del 40%".

Lo ascolteranno? E soprattutto, funzionerà? Al consiglio comunale l’arduo compito di rispondere.

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