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Elezioni, Italia Viva appoggia Massimo Monni per la corsa a sindaco di Perugia

Gnagnarini: “Ne riconosciamo le doti e le capacità pragmatiche di guardare al futuro della città di Perugia con dei programmi fattibili e realistici”

Italia Viva, sotto la guida provinciale di Sara Tintilla, ha ufficializzato il proprio sostegno a Massimo Monni per la candidatura a sindaco di Perugia. La decisione è stata presa sulla base di tre pilastri fondamentali del programma del candidato, ovvero la sicurezza, lo sviluppo economico e la valorizzazione culturale. 

La sicurezza è stata posta in primo piano come risposta diretta all'incremento dei tassi di criminalità nella città. Per quanto riguarda lo sviluppo economico, il partito propone di stimolare l'apertura di nuove attività commerciali mediante una diminuzione delle imposte locali, incentivando così l'imprenditorialità. In ambito culturale, si mira a promuovere un polo culturale integrato, in collaborazione con le istituzioni universitarie, per arricchire l'offerta formativa e ricreativa della città.

Durante la conferenza stampa tenutasi oggi, mercoledì 17 aprile, Italia Viva ha enfatizzato che la scelta di appoggiare Monni deriva dalla sua comprovata esperienza e capacità di pianificazione strategica, evidenziando un posizionamento politico moderato. Massimo Gnagnarini, presidente regionale del partito, ha sottolineato: "Ne riconosciamo le doti e le capacità pragmatiche di guardare al futuro della città di Perugia con dei programmi fattibili e realistici".

Monni dal canto suo ha espresso apprezzamento per il supporto di Italia Viva, specificando che questa collaborazione segna un passo importante verso la costruzione di una coalizione anche in vista delle imminenti elezioni europee. Insomma sembra proprio che sia nata una strategia politica unitaria e destinata a durare.

Il candidato, ritornato nell'arena politica dopo dieci anni, ha inoltre manifestato la volontà di confrontarsi apertamente con le altre candidate, Ferdinandi e Scoccia, ribadendo che la vera competizione si gioca sul terreno delle competenze e delle proposte concrete per la città. Aggiunge che c'è una tendenza tra coloro che si percepiscono in vantaggio di evitare il confronto, ma ritiene che nessuno dovrebbe sentirsi troppo sicuro: "Temo che alcune candidate non accettino il confronto per motivi di debolezze personali e strutturali" ha aggiunto Monni. 

Durante la conferenza si è parlato anche della scelta di Emanuela Mori di appoggiare la candidata di centrodestra, sottolineando così la diversità di vedute rispetto al partito che ha invece la volontà di porsi al centro e allontanarsi dai radicalismi di destra e da quelli di sinistra. Gnagnarini ha specificato a tal proposito: "Nel percorso che ci ha portato alla scelta di Monni non ci ha seguito la consigliera comunale uscente Mori, la quale è rimasta profondamente convinta che l'unica candidata adeguata sia Margherita Scoccia. Così come anche un altro autorevole iscritto a Italia Viva, Andrea Fora. Vorrei tuttavia aggiungere che queste cose accadano nella vita dei partiti e per quanto riguarda le scadenze del prossimo giugno saremo tutti uniti per la lista delle europee Stati Uniti d'Europa".

In conclusione, l'endorsement di Italia Viva a favore di Monni si configura come un approccio equilibrato e focalizzato su problemi tangibili, con l'intento di elevare la qualità della vita dei perugini attraverso azioni concrete e ben strutturate. 

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