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Elezioni Perugia, intervista Tizi (M5S): "Rifiuti zero, stop nuovi centri commerciali, patto Sicurezza"

In vista delle elezioni comunali a Perugia del 26 maggio abbiamo intervistato la candidata sindaca del Movimento 5 Stelle Francesca Tizi

In vista delle elezioni comunali a Perugia del 26 maggio abbiamo intervistato la candidata sindaca del Movimento 5 Stelle Francesca Tizi. A lei abbiamo chiesto di sicurezza, commercio, trasparenza, lavoro e gestione rifiuti ed acqua. BUONA LETTURA

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Il Movimento 5 Stelle è ormai una forza matura e ben radicata su tutto il territorio del capoluogo. Quali sono le priorità da affrontare per Perugia in caso di vittoria? "Proprio ieri l’INPS ha certificato un boom dei contratti di lavoro a tempo indeterminato: +241mila nei primi 3 mesi del 2019. Anche il Pil sta crescendo e l’Italia è fuori dalla recessione tecnica. Tutto grazie alle manovre del nostro Governo. Eppure Perugia fatica a ripartire. Impresa e lavoro sono dunque le nostre priorità. Il ministro Di Maio ha ribadito pochi giorni fa, quando siamo andati insieme ad incontrare Confindustria, che Perugia e l’Umbria possono diventare il traino del Paese. Aiuteremo le imprese locali a ripartire attraverso l’abbassamento delle tasse locali, il supporto per accedere ai numerosi incentivi messi a disposizione del Governo, una nuova mobilità sostenibile ed efficiente e un piano di marketing per portare turismo 365 giorni all’anno.

Lei, come candidata a sindaco, ha parlato apertamente di un problema sicurezza a Perugia, arrivando a proporre anche la presenza dell'esercito a Fontivegge. Conferma questa posizione? E qual è la strategia complessiva sulla sicurezza? "Ogni settimana sentiamo di rapine violente o di arresti per spaccio nella nostra città. L’amministrazione uscente non ha risolto il problema sicurezza, come aveva invece promesso. La presenza dell'esercito a Fontivegge è l’ultima spiaggia. Una proposta per far capire che siamo disposti a tutto per garantire la sicurezza dei perugini. Il nostro programma consiste nell’aumento dell’organico delle forze di polizia. Questo all’interno di “Patti di sicurezza” che prevedono un maggior coordinamento fra istituzioni a tutti i livelli e forze dell’ordine. Solo da loro che stanno tutti i giorni in trincea per la nostra tutela possono venire le soluzioni più efficaci per risolvere il problema.

Gestione dei rifiuti. Gestione del servizio idrico. Tornare al pubblico è possibile? Oppure come si può finalmente superare la questione cave e avere una tariffa puntuale e precisa per gli utenti?
"Il nostro obiettivo è rifiuti zero. Nel nostro programma per Perugia, come in quello nazionale e da sempre nel Dna del M5S c’è l’addio agli inceneritori per un passaggio all’economia circolare. Il modello Treviso che vogliamo importare dimostra che con una tariffa puntuale si possono raggiungere livelli di differenziata all’85% risparmiando soldi allo stesso tempo. Anche l’acqua ovviamente deve essere pubblica. Ambiente e acqua pubblica sono 2 delle nostre 5 stelle. I cittadini con un referendum lo hanno chiesto, ma la vecchia politica ha fatto finta di non ascoltarli".

Trasparenza nella pubblica amministrazione: come si raggiunge? "Uno dei nostri motti è quello di aprire le istituzioni come delle scatolette di tonno. È ciò che faremo: apriremo i cassetti di Palazzo dei Priori per verificare come sono stati usati i soldi pubblici. È doveroso poi informare i cittadini su come viene speso ogni euro che viene dalle loro tasche, in nome della trasparenza e della lotta agli sprechi. Ci sono eventi come Perugia 1416 spuntati dal nulla che assorbono molte risorse senza creare valore per la città. Questo tipo di finanziamenti saranno ridiscussi. Il M5S non prende soldi da lobby o aziende. Questa campagna è autofinanziata da noi candidati, dagli eletti M5S e da piccole donazioni nell’ordine delle decine di euro, fatte da liberi cittadini. Solo quando non devi rendere conto a nessun altro che ai cittadini e sei libera da favori da restituire o giochi di potere puoi essere un’amministrazione trasparente".

Con voi stop a nuovi centri commerciali? Se sì perché? "Confermo che saremo noi alla guida della città non permetteremo l’apertura di nuovi centri commerciali a Perugia. I nostri commercianti sono stanchi di lottare contro la concorrenza di colossi esteri che spesso violano i diritti dei lavoratori e offrono prodotti di scarsa qualità per tenere bassi i prezzi. Sarà nostro dovere mettere al primo posto i nostri imprenditori, aiutandoli a
ripartire".

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