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Perugia, primarie per Boccali a novembre? Dipende da congresso

Tra poco più di un anno Perugia tornerà al voto. Ecco tutti i rumors su primarie, rimpasto in Giunta comunale (ma occhio anche a quello regionale) e le richieste dei partiti minori

Anche ai tempi del grillismo imperante - e quasi governante - i partiti sembrano essere ancora intenzionati a portare avanti una politica del riequilibrio politico anche per trovare un nuovo assetto istituzionale e programmatico. E così già diversi movimenti importanti si registrano all'ombra della Giunta comunale di Perugia diretta dal sindaco Boccali che tra un anno dovrà tornare alle urne con moltissime incognite sia sulla tenuta del centrosinistra, che sul consenso del sindaco oltre che per via della variante Grillo ormai al 25 per cento e quindi potenziale secondo posto per una ballottaggio storico per il capoluogo umbro. Ecco tutti i movimenti e le voci di queste ore.

PRIMARIE FORSE...- Lo stesso Boccali ha ammesso ad alcuni organi di informazione di volere provare per un secondo mandato. Anche a costo di primarie di coalizione. I rivali non mancano: da Guasticchi ma anche ad eventuali amici interni che al momento opportuno potrebbero provare la legittima scalata. Le primarie per un sindaco uscente possono essere un segno sia di vitalità ma anche di debolezza in caso di un risultato risicato. E così molto dipenderà dall'esito del congresso del Pd che deve sostituire il dimissionario Lamberto Bottino da capo dell'ex partitone. Una vittoria interna forte dei "giovani turchi" (guidati dalla Marini) potrebbe allontanare per Boccali il rischio di una primaria dai mille volti. La logica? E' un sindaco al secondo mandato. Mentre primarie a tappeto per tutte le amministrazioni che devono essere completamente rinnovate. Comunque Boccali non teme le urne  è convinto di fare risultato. La possibile data? Novembre con turno secco.

MOVIMENTI IN GIUNTA - L'asse Boccali-Marini-Giulietti-Todini potrebbe portare un rimpasto in Giunta regionale che andrebbe anche a beneficio di quella perugina. Se Bracco andrà a fare il presidente del consiglio al posto di Brega - pesa ancora l'esisto della vicenda giudiziaria - al suo posto in Giunta alla cultura dovrebbe andarci Andrea Cernicchi. Uno di quelli che potrebbe, per cose fatte sul campo, anche aspirare a fare il candidato sindaco del centrosinistra. 

MOVIMENTI IN GIUNTA 2 - L'Idea di Boccali è quella di non sostituire immediatamente o almeno per i prossimi mesi, l'assessore Valeria Cardinali, neo-senatrice del Pd, per portare avanti i progetti Ikea e Decathlon. Ma sono molti in casa Pd che sperano in un riequilibrio immediato. Boccali ha minacciato che in caso di ulteriori pressioni metterà degli esterni-tecnici.

MOVIMENTI IN GIUNTA 3 - Paradossalmente il peso dell'Idv e del Prc, sconfitti con la Lista Ingroia, è rimasto uguale ai fini di una coalizione di centrosinistra: eh già perchè si profila un ballottaggio a Perugia dove il Movimento 5 Stelle potrebbe essere la seconda forza e raccogliere anche i voti degli elettori Pdl al secondo turno. Le forze di sinistra lo sanno bene e così l'Idv è tornata alla carica per sostituire Lomurno, ex assessore Idv ora esponente di Centro Democratico, e mettere un proprio uomo. Una situazione tutta da valutare anche perchè sarebbe il via libera, in caso di cambia, di una alleanza anche nel 2014 con quello che resta della sinistra. Ma anche Sel scalpita per sostituire Rifondazione comunista in maggioranza: ha chiesto un posto in Giunta il segretario regionale Bori. Ma la situazione è difficile dato che il Prc conta su due consiglieri comunali contro gli zero di Sel. Richiesta respinta per adesso. I vendoliani dovranno aspettare l'eventuale Boccali bis.

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