Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Il consiglio approva il Manifesto della Comunicazione non Ostile: 10 regole per dialogare sul web in maniera civile

La proposta dei consiglieri Pici e Vignaroli ha ottenuto un voto unanime in consiglio comunale

I social e i mezzi di comunicazione del comune di Perugia saranno adeguati al Manifesto della Comunicazione Non Ostile che è stato presentato dai consiglieri Pici e Vignaroli nel corso dell'ultimo consiglio comunale ottenendo un voto unanime per la sua applicazione. Un'adesione già fatta da moltissimi altri Comuni italiani tra cui Milano, Torino, Firenze, Palermo, Bari, Padova, Ferrara, Lecce ed altri ancora. Nella proposta di Pici-Vignarolisi chiede anche diffondere i contenuti dei principi del Manifesto della comunicazione non ostile in modo capillare e permanente, con pubblicazione ripetuta, periodica e con cadenze regolari sui social del Comune oltre che webinar e altre iniziative similari. 

Il Manifesto della Comunicazione non ostile è il frutto del lavoro profuso negli anni dall’Associazione PAROLE OSTILI: è una carta che elenca dieci principi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete, ma anche di chi sta fuori, perché l’uso del linguaggio e le reazioni e/o i comportamenti dei soggetti possono svilupparsi in modo indiretto, nel web, sui social, ma anche in modo molto più diretto, e l’uso del linguaggio è decisamente quasi identico. 

"È un impegno - hanno spiegato Pici-Vignaroli - di responsabilità condivisa: si prefigge l’obiettivo di favorire comportamenti rispettosi e civili; in questo modo si cerca di rendere tutti gli utenti, giovanissimi e meno giovani, consapevoli e capaci di contribuire a rendere la Rete o la piazza luoghi accoglienti e sicuri per tutti e, nello stesso tempo, favorire la promozione della cultura del rispetto, dei diritti e finanche, osiamo dire, della sostenibilità del diritto e dell’inclusione".

Il manifesto si compone dei seguenti dieci principi:
1)Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.
2) Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.
3) Le parole danno forma al pensiero. Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.
4) Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.
5) Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.
6) Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola puo? avere conseguenze, piccole o grandi.
7) Condividere è una responsabilità. Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.
8) Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
9) Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
10) Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

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