Domenica, 21 Luglio 2024
Politica

Elezioni, Vittoria Ferdinandi: “Nessun estremismo, solo realtà concrete per Perugia”

La candidata sindaca di centrosinistra e civici: “Se esiste un libro dei sogni possiamo ipotizzare che sia questo fantomatico piano regolatore con cui la Margherita Scoccia ha condotto tutta la campagna elettorale, scordandosi di dire che non esiste neanche uno studio di fattibilità preliminare”

Mancano nove giorni al voto e Vittoria Ferdinandi, candidata sindaca di Perugia per centrosinistra e civici, ha rilasciato una dichiarazione in risposta alle accuse di estremismo rivolte alla sua campagna elettorale, delineando le differenze tra le sue visioni e quelle definite dalla giunta uscente “solide realtà”. 

“Abbiamo appreso dai giornali che negli ultimi giorni è stato cambiato il responsabile della campagna elettorale di Margherita Scoccia ma purtroppo la musica continua a non cambiare. - ha esordito Ferdinandi - Dopo tre mesi la destra continua a promuovere una campagna elettorale fatta di strumentalizzazioni e delegittimazioni dell’avversario, provando a schiacciarci su posizioni estremiste che sono solo frutto di fantasie strumentali”.

Invece di interrogarsi sul perché i cittadini hanno espresso un giudizio così severo sulla giunta uscente, che non ha rinnovato la fiducia a metà degli assessori, Ferdinandi sostiene che si continua ad attaccare la sua campagna come se da una parte ci fossero i sogni e dall’altra solide realtà. La candidata spiega che il vero divario tra sogni e realtà risiede proprio nelle promesse non mantenute dell’amministrazione uscente.

“Parliamo di queste solide realtà - sottolinea Ferdinandi - andiamo a vedere quali erano i sogni contenuti nei programmi elettorali dell’attuale amministrazione uscente e partiamo dal sogno e dalla realtà più concreta di tutte, quella delle nostre strade. Il sogno di strade lisce come tavoli da biliardo, in cui non avremmo dovuto più mettere le mani addirittura per i futuri trent’anni. E invece ogni cittadino e cittadina conosce perfettamente lo stato di degrado delle strade, nonostante Margherita Scoccia, a tre giorni dal voto, abbia tirato fuori 40 milioni a debito da poter investire sulle nostre strade, scordandosi, da assessore all’urbanistica, di aver lasciato che questo problema ricadesse solo ed esclusivamente sulle tasche dei nostri cittadini. Se esiste un libro dei sogni di questa campagna elettorale possiamo ipotizzare che sia questo fantomatico piano regolatore con cui la Margherita Scoccia ha condotto tutta la campagna elettorale, scordandosi di dire che non esiste neanche uno studio di fattibilità preliminare”.

Ferdinandi ha poi criticato la visione di una città green e sostenibile promessa dall’attuale assessore all’urbanistica, contrapposta alla realtà di una cementificazione massiccia degli ultimi anni, e ha sottolineato la disparità tra le promesse elettorali e le effettive realizzazioni in termini di riduzione della Tari e di mantenimento delle strutture sanitarie e culturali.

La candidata ha quindi affrontato il tema della sanità, sottolineando la necessità di un sistema sanitario efficiente in una regione che un tempo era un benchmark per i livelli essenziali di assistenza. C’è poi la cultura dove Ferdinandi ha menzionato la cattiva gestione dei teatri storici come il Teatro Turreno e il Teatro Pavone, e la decadenza di Palazzo della Penna a causa della mancanza di visione e progettualità.

“Vorrei allora promuovere una riflessione seria e oggettiva solo su una cosa. Guardiamo le campagne elettorali che abbiamo messo in campo noi e i nostri avversari. La nostra campagna elettorale è stata già un modello plastico di quello che vorrà essere il nostro metodo di governo, basato sull’ascolto, sulla partecipazione, sulla capacità e le competenze di fare sintesi e di tradursi in proposte concrete. Viene fatta volutamente confusione tra estremismo e radicalità. La radicalità significa avere il coraggio e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Scelte legate alla propria visione, che è quella che è mancata drammaticamente in tutti questi anni, per cui Perugia è stata amministrata come un condominio. Il nostro governo porterà davvero una nuova stagione in cui Perugia non sarà solo di tutti, ma anche per tutti e tutte” ha concluso Vittoria Ferdinandi. 

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