Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Contro-lettera aperta ai perugini, bilancio a rischio dissesto: "Non è colpa nostra, ma della Giunta incapace"

Lettera aperta ai perugini da parte dell'assessore perugino al bilancio Bertinelli per spiegare il dramma delle casse pubbliche ereditato dal passato. Immediata contro-lettera aperta ai perugini del gruppo del Pd che deve tutelare il passato buongoverno cittadini di cui fino ad anno fa era massima espressione

Lettera aperta ai perugini da parte dell'assessore perugino al bilancio Bertinelli per spiegare il dramma delle casse pubbliche ereditato dal passato. Immediata contro-lettera aperta ai perugini del gruppo del Pd che deve tutelare il passato buongoverno cittadini di cui fino ad anno fa era massima espressione. Il Pd respinge le accuse e ribadisce che se il comune rischia il dissesto è colpa solo dell'incapacità di governo del sindaco e della coalizione di centrodestra. ECCO LA RISPOSTA.

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Gruppo Pd di Perugia

La lettera aperta dell’assessore Bertinelli alla città è il banco di prova che dimostra l’inadeguatezza e l’incapacità di chi oggi amministra Perugia. Governare la città non è solo tagliare i nastri alle inaugurazioni dei progetti del passato, peraltro neppure sostenuti nella genesi ed in fase di attuazione; ma significa soprattutto assumersi responsabilità di governo: l’esatto contrario di ciò che sta facendo, ormai da un anno, l’assessore al Bilancio Bertinelli senza il minimo senso istituzionale.

Non riuscendo a mantenere neanche una delle promesse elettorali, non riuscendo a definire una propria linea di azione di governo, non riuscendo a dare una concreta e personale impronta alla gestione della cosa pubblica, la Giunta Romizi ricicla lo schema, che si ripete puntualmente, di scaricare colpe a volte su chi li ha preceduti e a volte sugli altri livelli istituzionali.

La diffusione a mezzo stampa di dati mistificati e informazioni sommarie viene utilizzata dall’assessore Bertinelli per confondere le acque, per distrarre dalle proprie responsabilità, per preparare il terreno alla campagna elettorale, più che per informare i cittadini.
Rappresenta in modo evidente ed inequivocabile la mancata volontà (forse l’impossibilità?) di entrare nel merito delle questioni, di redigere un Bilancio che rispetti le promesse elettorali di un anno fa e che sia specchio delle scelte in attuazione di un programma spregiudicato e di incanto come quello presentato ai cittadini.

La stessa Bertinelli, portando in Consiglio Comunale il Bilancio dello scorso anno, sosteneva che quello fosse l’ultimo bilancio dell’amministrazione Boccali e che quello del 2015 sarebbe stato il primo Bilancio della Giunta Romizi. Rispettiamo le sue parole ma fronte di ciò sono state aumentate tutte le tasse dopo aver promesso di ridurle (TASI, TARI e IMU), sono stati tagliati tutti servizi alla persona (mense comunali, istituti scolastici, asili nido, trasporto urbano, raccolta dei rifiuti, servizi cimiteriali), azzerati gli investimenti e le manutenzioni (cura del verde, gestione dei parchi, manutenzioni stradali).
Sono queste le scelte della nuova amministrazione: al di là delle belle parole, dei gesti di cittadinanza attiva, del richiamo alla
partecipazione dei cittadini per assicurare ancora standard di alta vivibilità, trapela la volontà di svendere, azzerare, non riconoscere come inestimabile patrimonio tutta la rete sociale, culturale, associativa che contraddistingue il nostro modo di essere cittadini.

In questi mesi il Partito Democratico non si è mai sottratto al dibattito, sviluppa nuovi progetti, intercetta necessità , con umiltà e rinnovato impegno si è messo a disposizione della comunità, senza dimenticare i valori che hanno da sempre contraddistinto la  nostra azione e che delineano la nostra attenzione al benessere del singolo cittadino calato in una comunità che lo guida, lo protegge, lo riconosce come individuo e come tessera di un mosaico più ampio.
Non ci siamo spogliati della responsabilità, mai sottratti al confronto e al dibattito, non essere al Governo della città per noi non rappresenta un alibi: al contrario l’attuale Sindaco finge di non sapere nonostante sia stato, per ben 10 anni consecutivi, in Consiglio Comunale. Questo sarà il suo undicesimo bilancio, non il primo. Siamo certi che, avendo votato tutti gli atti passati, li avesse letti ed approfonditi come i cittadini si aspettano dai loro rappresentanti e fosse perfettamente al corrente della sostenibilità economica del suo programma elettorale.

Come viene affrontato oggi il bilancio è la cartina tornasole di come la giunta di centro-destra intende gestire la città e su questo i cittadini giudicheranno la loro capacità di governo.

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