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L'eredita di Romizi: disavanzo azzerato e ora soldi in cassa. "Per il sociale: dai 9 milioni del 2014 ai 22 di oggi"

L'operazione di risanamento dei conti pubblici non è avvenuta a discapito degli investimenti si è avviata una politica espansiva che ha portato a raddoppiare l’importo del piano delle opere pubbliche.

Con 18 anni di anticipo, sul piano di rientro stabilito poco più di 10 anni fa, l'amministrazione comunale del sindaco Romizi è riuscita nell'impresa di coprire il disavanzo ereditato dall'amministrazione Boccali che a sua volta aveva dovuto fare i conti con il passato. Una svolta ecomonomica-polica importante e che diventa ancora più importante per il futuro di Perugia se si pensa che nel bilancio 2023 emerge un primo avanzo dopo tanto tempo: ovvero 6 milioni di euro. Insomma il sindaco Romizi lascia casse piene e una programmazione facile da affrontare al futuro sindaco.

“Torno con la memoria alle tante vicissitudini affrontate dopo la presa di coscienza del disavanzo in cui versava il Comune, una situazione che sembrava dover sfociare nel dissesto – ha affermato il sindaco Romizi -. E’ oggi elemento di grande soddisfazione essere riusciti non solo ad azzerare il disavanzo, ma a registrare un consistente avanzo. Ciò ben prima dei 28 anni previsti dall’originario piano di rientro. E’ stato compiuto un lavoro significativo guidato dal rigore nella gestione dei conti ma senza ridurre gli investimenti, anzi, dando vita a una politica espansiva. Da subito si è lavorato per raddoppiare e anche triplicare il valore medio dei piani di investimento precedenti. E non sono stati tagliati i servizi: un esempio su tutti è il sociale, dove le risorse dal 2014 sono più che raddoppiate passando da 9 a 22,6 milioni”.  

Questa operazione di risanamento dei conti pubblici non è avvenuta a discapito degli investimenti,  al contrario già  dai primi anni della consiliatura, si è avviata una politica espansiva che ha portato a raddoppiare  l’importo del piano delle opere pubbliche. Tale importo poi si è quadruplicato nel 2022 grazie alle risorse PNRR per le quali il Comune di  Perugia è risultato essere tra i primi assegnatari dei fondi Pnrr a livello nazionale .

“Il Comune di Perugia - ha concluso Romizi - è tra i primi assegnatari in Italia di fondi Pnrr: ciò dimostra che, potendo contare su ottime professionalità sul fronte progettazione, possiamo raggiungere, con il coordinamento e la guida dei vari assessorati, risultati importanti. Il fondamentale lavoro di risanamento consentirà negli anni futuri di contare su risorse di gran lunga superiori per ogni ambito di intervento. Il Comune, quindi, in questa fase va in controtendenza rispetto a molti altri enti locali. Pensiamo di averlo rimesso in pista e rilanciato affrontando difficoltà specifiche oltre a quelle di tutti, a partire da un taglio dei trasferimenti statali veramente rilevante, pari a oltre 18 milioni in meno all’anno”.

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