Caos in Regione e Pd sull'orlo della crisi di nervi, la soluzione? La seconda "Leopolda" dell'Umbria

Nuovo evento come quello di Assisi di un anno fa. Leonelli: "Ne abbiamo bisogno, ne ha bisogno l'Umbria"

Stessa storia forse no. Ma stesso posto sì. Sono stati giorni difficili per il Pd: terremoto in Giunta regionale, partito con i nervi a fior di pelle e posizioni distanti. Adesso “è inutile far finta di niente. In Umbria la campanella è suonata da un pezzo. E il Pd non può permettersi di perdere altro tempo a guardarsi l'ombelico e a non parlare del futuro della nostra regione e delle priorità della nostra comunità”. Così il segretario regionale Giacomo Leonelli cala l’asso: “Un anno fa (il 7 marzo 2015 al Lyrick di Assisi) il Pd apriva le proprie porte a chiunque volesse costruire con noi un'Umbria migliore. E quell'appello non rimase inascoltato: nelle decine di tavoli tematici iscritti, elettori,  il lavoro, l'impresa, le professioni e l'Università videro nel Pd l'unico contenitore possibile per pensare insieme al futuro”.

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Per questo, prosegue il segretario, “domani (lunedì 7 marzo) proporrò che in uno dei primi fine settimana di aprile, a prescindere dalla verifica della mia maggioranza congressuale che ci sarà nei prossimi giorni, il Pd dell'Umbria ritrovi in un grande evento popolare quella capacità di pensare, discutere e progettare alla base del patto con gli elettori siglato esattamente 12 mesi fa al Lyrick di Assisi. Ne abbiamo bisogno, ne ha bisogno l'Umbria". Funzionerà? E soprattutto, Leonelli terrà la maggioranza? 

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